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Stefano Bisoffi e il grande bluff della comunità di valle

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da sinistra Stefano Bisoffi e Alberto PacherRovereto, 15 aprile 2012. - Il Comitato Iniziative per la Viabilità Sostenibile Altavalllagina (IVSA) ci ha inviato il seguente comunicato che pubblichiamo integralmente. La presa di posizione dell'IVSA è indubbiamente molto forte, senza "peli sulla lingua": un vero e proprio "j'accuse" nei confronti di Stefano Bisoffi,  presidente della comunità di valle della Vallagarina che ha ospitato l'incontro conl a giunta provinciale. A Bisoffi si rimprova il "bluff sulla pelle dei lagarini".

"Miorandi afferma che Bisoffi aveva promesso di firmare un protocollo d'intesa - e Bisoffi non ha portato nessun protocollo da sottoscrivere. Miorandi vorrebbe dire che Bisoffi sta con Dellai anzichè con i cittadini? Molto male questo, essendo stato eletto dai LAGARINI. E anche se Bisoffi siede nello stesso partito, l'UPT, del governatore Dellai, la gente si aspettava che come promesso, la comunità di valle, rappresentante dei 17 comuni, si sarebbe mossa diplomaticamente per siglare nuovi accordi anche in tema viabilistico, dopo le prese di posizioni coese della politica lagarina, delle scorse settimane.

Risultato? Nulla di tutto ciò, visto che il presidente Bisoffi, non ha chiesto tempi alla Giunta provinciale. E senza i tempi, le sicurezze sono ancora meno, anzi, pressochè nulle, visto che se qualche lieve risultato in politica lo si ottiene, con l'imposizione di date certe - come avvenuto la scorsa estate con il famoso 31 Agosto 2011, imposte dal vicepresidente Alberto Pacher - senza date e protocolli, nessuna certezza si ha.

La Giunta provinciale ha riconosciuto la priorità della Tangenziale Nord, ma parlare di priorità e non di date, potrebbe essere il solito metodo politico per non fare nulla, visto che lo stesso assessore Olivi affermava - "3 anni fa la priorità era la sicurezza, le strade,...ora questa priorità è cambiata!". Tutto ciò per dire, che priorità non collima con il risolvere effettivamente i problemi, visto che in questi anni, nulla si è fatto per la sicurezza della SS12 su Volano. Se la Giunta parla di priorità ma non di tempi e denari stanziati, nel futuro le priorità potrebbero cambiare ed i progetti di spostamento della SS12 potrebbero sfumare.

Una delusione, per l'operare della comunità di valle, che facendosi carico del problema della Mobilità, aveva promesso di portare a casa risultati, invece tutto si è risolto in una bolla di sapone: la fiducia della gente nei partiti è scesa al 2,1% (fonte Paglioncelli) e senza tempi e stanziamenti stabiliti in protocolli d'intesa, la gente ha ancora meno fiducia in questa politica di valle (livello di governo non previsto dalla Costituzione - il premier Monti aveva imposto la gratuità della cariche istituzionali non previste dalla Costituzione) che anziché essere decisionista, sembra perseguire altri intenti: quelli di soffocare le effettive richiesta della popolazione e cercare di mediare tra i tanti Partiti che siedono nella Comunità, limando sempre più le effettive richieste votate dai consiglio comunali rappresentanti la cittadinanza di Volano e Calliano.

La richiesta dello spostamento della SS12 votata dei consigli comunali di Volano e Calliano, trattava una strada posizionata lungo la ferrovia (per ridurre al minimo lo spreco di territorio ed utilizzare il terreno nelle fasce di rispetto): questa soluzione ha trovato l'opposizione del comune di Nomi e da sempre dell'assessore ai lavori pubblici Alberto Pacher. Ci si aspettava che l'ente intermedio, dialogasse con tutti i comuni per far comprendere la bontà di tale progetto per la Vallagarina: invece, il risultato è stato quello di limare il progetto presentato da Volano e Calliano, e farlo divenire lo stesso disegno già voluto dallo stesso assessore Pacher.

La comunità di valle, non ha nemmeno considerato il progetto preliminare dei comuni di Volano e Calliano (costato 10.000€), affermando che l'intento è di avanzare le richieste di risoluzione dei problemi, anzichè proporre soluzioni. Sembra così che la CdV (una delle 15 comunità di valle de Trentino, che si sommano ai 217 comuni - contro i 116 Comuni dell'Alto Adige) abbiano complicato i problemi, invece di guidare efficientemente (come premesso dal Diritto Amministrativo) verso la soluzione.

E a questo punto, per molti sorge il dubbio: la Comunità di Valle rappresenta i cittadini e le richieste del territorio, oppure nuove poltrone politiche di controllo della politica locale, che generano costi sulle spalle della cittadinanza?"

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