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Protagonisti. Non spettatori

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Entusiasmo e partecipazione hanno caratterizzato la seconda edizione della Settimana Civica di Rovereto, conclusasi con la Festa dell'Europa alla Campana

Rovereto, 19 maggio 2022. – di Marco Nicolò Perinelli*

Più di trecento studentesse e studenti, centinaia di persone coinvolte in laboratori, incontri pubblici, spettacoli teatrali, undici gli eventi nell'arco di due settimane. Sono i numeri della seconda Settimana Civica di Rovereto, una manifestazione promossa e co-organizzata dal Comune con il supporto del Centro per la Cooperazione Internazionale e di ATAS Onlus.

In modo molto coerente con lo slogan di quest'anno "Protagonisti. Non spettatori", tutti gli eventi hanno avuto un focus sulla partecipazione diretta, la costruzione della pace e della democrazia dal basso, attraverso la riflessione e gli esempi del passato, ma anche attraverso la messa in evidenza di una relazione tra il qui e l'altrove, in un'ottica di Cittadinanza Globale.

"Lo scopo della Settimana Civica è quello di far prendere consapevolezza ai cittadini dell'importanza di essere parte attiva nel processo di costruzione di una società migliore" – spiega l'Assessora alla Cultura, Creatività giovanile e Innovazione, Micol Cossali – "Questa seconda edizione, dove abbiamo potuto viverla pienamente e i risultati sono stati appaganti. Uno stimolo per continuare e immaginare un futuro ancora più coinvolgente. Abbiamo bisogno di recuperare quella dimensione politica nel senso più nobile, fatta di partecipazione, coinvolgimento, vita attiva nella Comunità e la Settimana Civica ha rappresentato una finestra straordinaria in questa direzione".

La condivisione di pratiche ed esperienze di impegno per la comunità ad opera di gruppi, associazioni e singole persone è stata una parte importante di queste giornate, che hanno visto una partecipazione transgenerazionale e trasversale evidenziando le energie positive che circolano e arricchiscono il nostro tessuto sociale, anche grazie al Laboratorio di cittadinanza di ATAS, che ha visto una partecipazione attiva e costruttiva in tre tavole rotonde dedicate al prendersi cura nelle sue varie declinazioni: prendersi cura dell'ambiente, prendersi cura delle relazioni, prendersi cura della crescita culturale e civile della comunità.

Un altro fronte importante di lavoro sono state le scuole dove hanno trovato spazio i percorsi di Educazione civica e alla cittadinanza. Grazie all'impegno delle e degli insegnanti, è stato possibile far presentare a studenti e studentesse i loro percorsi presso un luogo aperto alla cittadinanza, l'Urban center di Rovereto. Questi momenti hanno rappresentato un'occasione di scambio e conoscenza tra le scuole, ma anche di coinvolgimento di esperti esterni, rappresentanti di associazioni e dei distretti di Rovereto.
I e le giovani sono stati protagonisti nel saper restituire la ricchezza di percorsi che raccontano il loro modo di guardare al futuro e soprattutto al territorio, spesso protagonista dei percorsi, al centro di una valorizzazione sia storica che ambientale e culturale. Tutti i progetti sono stati caratterizzati da una forte componente valoriale, che ha innescato domande e spirito critico nei e nelle partecipanti.

"Attraverso il coordinamento del Comune e grazie ad Atas e al Centro per la Cooperazione Internazionale, le scuole state davvero protagoniste di un percorso che ha avuto un momento conclusivo di grande impatto emotivo, ma che ha rappresentato solo la punta dell'iceberg di un percorso portato avanti dagli insegnanti e durato tutto l'anno" – commenta la Vicesindaca e Assessora all'Istruzione, Giulia Robol - "Sono nati progetti soprattutto negli istituti superiori ma anche in quelli comprensivi. Le iniziative hanno visto momenti di approfondimento, ma soprattutto il coinvolgimento diretto delle ragazze e dei ragazzi, che hanno avuto modo di comprendere come le istituzioni non siano altro da loro, ma di come essi stessi ne siano parte".

L'impegno da parte delle giovani in Servizio Civile del Centro per la Cooperazione Internazionale, che hanno vestito i panni di reporter di comunità, ha permesso di dare spazio e voce ai progetti delle scuole, che hanno messo i loro percorsi a disposizione della cittadinanza.

Tra i vari progetti presentati dalle scuole, la mostra "Quaderni etici, neutri e solidali", presentata all'urban center, che ha visto la realizzazione di alcune copertine da parte degli studenti e delle studentesse del Liceo Artistico Depero, in collaborazione con Docenti senza frontiere; il video realizzato dall'I.C. Isera-Rovereto, che presenta i percorsi di Educazione civica e alla cittadinanza realizzati dalla scuola, visibile sul sito della Settimana civica e la App realizzata all'interno del progetto "Le scuole della ripartenza", che presenta quattro itinerari per scoprire Rovereto in modo originale, sviluppati dai ragazzi e le ragazze degli istituti Depero, Don Milani, Rosmini e Armida Barelli.

SETTIMANA CIVICA IN CIFRE

EVENTI

Sono stati presentati 11 eventi organizzati dalle realtà della società civile, associazioni, sindacati, con un buon riscontro in termini di pubblico (vedere se si raccolgono altri dati).

Oltre a questi eventi 2 mostre sono state presentate per tutta la durata della Settimana civica, una alla Biblioteca civica Tartarotti, curatrice della stessa, l'altra presso l'Urban Center. Quest'ultima, intitolata "Le vittime della nostra ricchezza", ha raggiunto 390 studenti e studentesse in aggiunta ai numerosi singoli visitatori.

MAPPATURA, TAVOLE ROTONDE E LABORATORI

Sono state intervistate 40 persone, attive nei gruppi e associazioni del territorio e sono stati raccolti 85 questionari. Sono stati animati 3 laboratori con una partecipazione di circa 40 persone.

SCUOLE

La presentazione dei percorsi di Educazione Civica e alla Cittadinanza da parte delle scuole si è svolta nell'arco di 4 mattinate che hanno visto coinvolti 7 istituti scolastici di Rovereto, tra secondaria di primo e di secondo grado. Nelle presentazioni sono stati coinvolti più di 150 studenti e studentesse, che hanno usufruito anche della visita alla mostra "Le vittime della nostra ricchezza".
Sono state presentate 2 mostre da parte delle scuole per tutta la durata della Settimana civica, una alla Biblioteca civica Tartarotti, l'altra presso l'Urban Center.
Inoltre, grazie alla collaborazione con il Centro per la Cooperazione Internazionale, sono stati portati nelle scuole due laboratori, uno sul tema della giustizia sociale, l'altro sulle istituzioni europee, per un totale di 10 incontri, con la partecipazione di circa 180 studenti e studentesse.
A questo si aggiunge l'incontro tra Giunta comunale e Marcia dei Bruchi, durante il quale alcuni ragazzi hanno potuto presentare le proprie proposte di cambiamento.

Si è inoltre svolta all'interno della Settimana civica la finale di dibattito Word Games organizzata da IPRASE, che ha visto coinvolti due istituti superiori di Trento e Rovereto.

COLLABORAZIONI

La collaborazione con il Trento Film Festival ha permesso di portare una selezione di 10 film negli istituti di ogni ordine e grado a Rovereto.
Grazie alla collaborazione con il Festival Educa e Educa Immagine sono stati aggiunti 20 appuntamenti al programma della Settimana civica con temi significativi per parlare di educazione secondo una prospettiva ECG.

• Ufficio comunicazioni del comune di Rovereto

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