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Le vie della Seta a Rovereto

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Rovereto, 24 giugno 2022. - di Marco Nicolò Perinelli*

All'interno del programma "Rovereto Estate 2022" molti gli appuntamenti per riscoprire la storia del prezioso filato, ma anche la contemporaneità di una produzione che rappresenta una opportunità di crescita e trova nuove applicazioni nella ricerca medica. Sabato 25 il via agli eventi con l'apertura dell'Orto San Marco.

La seta è protagonista dell'estate di Rovereto, città che deve la sua fortuna proprio al baco e al suo filato. Tra visite ai palazzi storici delle famiglie che fecero fortuna, ai filatoi e trekking urbani lungo le rogge che ne costituivano il motore, cittadini, turisti e appassionati possono ripercorrere le tracce della storia, tra cui splendidi edifici, opere d'arte, ma anche i segni del lavoro quotidiano, dello sviluppo urbanistico legato alla produzione, della quotidianità di un tempo passato. Ma la seta è anche presente e futuro: si parte infatti sabato 25 con la festa di apertura dell'Orto San Marco, un progetto di rigenerazione urbana che ha trasformato un terreno incolto in azienda agricola, orto didattico e giardino pubblico. L'area, che copre una superficie di circa 8000 metri, accoglie infatti una serra urbana dove vengono coltivate diverse varietà di ortaggi, qualche meleto e una casetta per la vendita di frutta, verdura e trasformati che è stata inaugurata lo scorso 13 giugno. Un luogo realizzato in materiali naturali dove è possibile acquistare gli ortaggi di MangioTrentino e di alcuni produttori amici, ma anche incontrare le parole e l'accoglienza di Michela, educatrice ambientale, Marco, pommelier, e gli utenti della cooperativa sociale Amalia Guardini, preziosa presenza nelle attività di cura dell'Orto.

Ad affiancare le attività didattiche e formative trova spazio in Orto anche un grande gelseto, un ponte ideale tra passato e presente, per sperimentare nuova forme di gelsibachicoltura nella città roveretana attraverso una stretta collaborazione con BioTech - Università di Trento. L'intento è quello di tornare ad utilizzare la seta (da cui il nome di una parte del progetto: Setàp) prodotta in Vallagarina per promuovere la ricerca in campo biomedico. A questo proposito il Comune di Rovereto ha finanziato un assegno di ricerca post-doc alla dott.sa Ilaria Corridori che, sotto la supervisione della professoressa Antonella Motta, sta analizzando le proprietà della prima seta biologica prodotta in Trentino attraverso un allevamento sperimentale di bachi che sono cresciuti mangiando le foglie dei gelsi dell'orto.

Sabato 25 si comincia alle 10 con l'apertura dell'Orto, le visite accompagnate dalla cooperativa Amalia Guardini e la presentazione dei lavori sulla seta del centro di ricerca BioTech - Dipartimento di Ingegneria Industriale, Università di Trento. Si prosegue con un pic-nic organizzato in collaborazione con Matenco a partire dai prodotti che crescono in Orto; mentre a riempire il pomeriggio saranno le letture per i e le più piccole con le Tagesmutter e i laboratori agricoli di Michela Luise. A chiudere la giornata di festa la musica e gli aperitivi organizzati insieme alle associazioni AleAle e Leno Klandestino che riempiranno di note e sapori Orto San Marco. Tutte le attività sono a partecipazione libera, per il pic-nic è necessaria prenotazione.

* ufficio comunicazioni del comune di Rovereto

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