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Mori (sindaco, giunta, consiglio), 'braccio armato' di Trentino Sviluppo?

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Area ex MontecatiniRovereto, 10 maggio 2012. - Mori (sindaco, giunta, consiglio) "braccio armato" di Trentino Sviluppo?    Se lo chiede Claudio Civettini, consigliere provinciale della Lega Nord. La vicenda approderà sulla scrivania della Corte dei Conti e della Procura? La proposta al Consiglio comunale di Mori di separare l'area ex Montecatini in due ambiti urbanistici è stata effettivamente sollecitata dalla Provincia e da Trentino Sviluppo, allo scopo di consentire un'autonoma valutazione (!!!!) circa la destinazione della proprietà pubblica rispetto a quella privata comprendente le ville". Questo il passaggio fondamentale della risposta alla mia puntuale domanda d'attualità sul tema, che nei fatti, ridurrebbe l'amministrazione comunale moriana, in esecutrice burocratica di quanto richiesto da una SPA del sistema provinciale, in data 28 febbraio 2012.

Peccato che non siano state illustrate le motivazioni di tali  "pressioni" politiche provinciali, né si siano date le altre risposte richieste in merito al lungo percorso e contenziosi vari, generati sin dal 1990 e che ora, con una solerzia incredibile, con tempi da record, mentre si lascia nel limbo il PRG che serve alla gente, la sinistra moriana e provinciale, ricorrendo a giustificazioni degne di gloriosi slalomisti, licenzia la variante, smentendo se stessa, dando così il via libera, a un'edificazione privata con migliaia di metri cubi, oltre alle ville. Tutto ciò, con la "bugia" politica che ciò servirebbe per dare il via alla bonifica dell'area (nulla centra l'area delle ville!!!) e che ci sarebbe il vincolo (svincolabile!) di un'edificazione di servizio a quanto sarà edificato nell'ex Montecatini, ma senza quantificare i costi per la collettività di quanto costruito, sia in termini d'impatto, sia in termini concreti di conseguente eventuale acquisto.

Una commedia politica che si regge da circa 22 anni e che ora trova nella sinistra moriana, l'esecutrice di quanto richiesto da Trentino Sviluppo, attraverso una variante urbanistica, che sembrerebbe non aver nemmeno percorso l'iter previsto, come ad esempio, così almeno sembrerebbe, il passaggio della pubblica illustrazione ai cittadini prevista dai regolamenti.

In ogni modo, questa delibera e tutto l'iter partito nel 1990, finirà sul tavolo della Corte dei Conti e della Procura della Repubblica, affinché si accerti tutta la procedura, compresa l'interferenza istituzionale, peraltro candidamente ammessa dall'Assessore provinciale e quale tutela abbia avuto l'interesse pubblico, che sarebbe origine della delibera stessa.

Un atto politico incredibile, che la sinistra moriana, con una leggerezza politica senza confini, concede senza ragioni obiettive se non quelle di quei troppi "Obbedisco" nei confronti d'interessi (Trentino Sviluppo è una SPA, anche se a capitale pubblico!) che con la sovranità delle scelte locali, trovano poche condivisioni d'interessi, compreso lo svilimento totale di un Consiglio comunale e della una maggioranza che sostiene il governo della borgata.

La sinistra che mangia se stessa, dopo anni di battaglie sul tema, ma che appena arrivata al governo della borgata, nella metodologia attuativa della peggior classe politica, cataloga negli atti dovuti!!!

Claudio Civettini *

* E' consigliere provinciale e regionale della Lega Nord del Trentino

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