Gio08132020

Last update10:45:55

Back Cronaca Cronaca Cronaca Rovereto Rovereto: più di 3.000 studenti in marcia per la legalità

Rovereto: più di 3.000 studenti in marcia per la legalità

  • PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

marcia legalità1marcia della legalitàmarcia della legalità, mostra quadriRovereto, 22 maggio 2013. - di Patrizia Belli *

Hanno raccontato i loro sogni, preso in prestito le parole dei Grandi della Terra come Gandhi, hanno dipinto manifesti, striscioni e anche i volti di chi ha combattuto mafia e terrorismo come i magistrati Falcone e Borsellino... Erano più di 3 mila gli studenti della Vallagarina che stamani hanno sfilato lungo le vie cittadine sino ad arrivare sul colle di Miravalle, ai piedi di Maria Dolens, la grande Campana che suona la pace. L'hanno chiamata: "Marcia della legalità, della solidarietà e della pace" e loro sono stati protagonisti assoluti della manifestazione.

A volerla è stata la Comunità della Vallagarina in collaborazione con la Fondazione Opera campana, le scuole medie, gli istituti superiori e l'Avis. Ma i politici e gli amministratori presenti, dal presidente della Comunità Stefano Bisoffi insieme agli assessori Marta Baldessarini e Marcello Benedetti, ai sindaci della valle, i dirigenti scolastici, gli insegnanti... hanno voluto essere presenti in silenzio per ascoltare il pensiero dei giovani e i giovani hanno raccontato con serietà e partecipazione la loro idea di legalità.

Ogni scuola aveva a disposizione 5 minuti per esprimere il proprio pensiero sulla legalità declinata nella vita quotidiana e a fare da speaker è stato un giovane studente dell'Istituto Filzi: Luigi Prosser. Dopo il saluto del Reggente della Fondazione Campana, Alberto Robol che ha letto il messaggio giunto dal presidente del Senato Grasso, i ragazzi hanno parlato del rispetto delle regole, del valore dell'azione delle forze dell'ordine, della pace che si può costruire a partire dai singoli uomini, della legalità che può partire pagando il biglietto dell'autobus. All'evento era presente anche una delegazione dell'Istituto Galilei di Mirandola, duramente colpito dal terremoto, per loro l'Iti Marconi di Rovereto ha predisposto delle magliette con il logo della marcia, il cui ricavato è andato a sostegno della ricostruzione.

Toccante il racconto di Elettra Fiorini studentessa della scuola media D. Chiesa di Rovereto che ha ripercorso la storia di suo nonno: il giudice Mario Amato assassinato nel 1980 a Roma, aveva 36 anni ed era titolare delle principali inchieste sui movimenti eversivi di destra.

Amato, dal settembre 1971 a metà anno 1977, svolse funzioni di sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Rovereto e si distinse come il magistrato che si batteva contro la piaga degli infortuni nelle fabbriche e in difesa della salute pubblica. Instancabile, meticoloso, rigoroso nell'attuazione dei doveri del proprio stato, Mario Amato era un fervido credente del principio della legalità, della legge uguale per tutti.

I giovani hanno ascoltato la storia di questo magistrato in silenzio ed hanno così onorato la sua memoria. Al termine i cento rintocchi della Campana hanno suggellato una giornata intrisa di impegno e partecipazione e da tutti è venuto l'invito a mantenere nel tempo la marcia come un appuntamento annuale a cui non mancare.

 

 

* Ufficio Stampa | Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

Rovereto: più di 3.000  studenti in marcia per la legalità

Chi è online

 195 visitatori online