L'acqua roveretana e le bugie di Pinocchio

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acquaRovereto, 8 settembre 2013. - di Claudio Civettini *

L'irresponsabilità con cui opera la Giunta sinistra di Rovereto, appoggiata dai sedicenti autonomisti, ha trovato la sua espressione massima, nelle bugie raccontate sul tema della gestione autonoma dell'acqua roveretana. Improvvisamente "roveretanisti", dopo aver svenduto politicamente in modo politicamente punitivo per la roveretanità, qualche anno fa, anche l'ASM, nonostante le battaglie in Consiglio comunale proprio di Lega Nord e attuale Pdl, regalandola alla gestione trentina, ora, dimenticandosi di leggere, rendere noto al Consiglio comunale sovrano, ma soprattutto, affrontando con inusitato e colpevole ritardo, il tema della gestione "acqua", ribaltano ad altre forze politiche le proprie incapacità e irresponsabilità politiche sul tema, per aver affrontato in modo poco responsabile, un argomento che oltre a serio, è vitale, sia per evitare speculazioni politiche, sia per gestioni allegre di una Provincia (che rispecchia la stessa coalizione roveretana!) sempre più matrigna.

Va ricordato, ai mestatori di "sciocchezze istituzionali", che l'emendamento è stato giudicato inammissibile dal presidente del Consiglio, per la sostanza del ddl in discussione e che - è vero-solo la complicità colpevole, dei due capogruppo, avrebbero permesso la forzatura, su un tema tanto importante, che si sarebbe ulteriormente complicato, con un a proposta pasticciata, blindata e che avrebbe ottenuto e perseguito, l'esatto contrario di quanto sognato dal Sindaco e "chiacchierelli-zampogne" che lo sostengono.

Un tema, che con un emendamento sconsiderato, inserito con una tempistica fuori tempo massimo, in un'agenda improponibile, avrebbe posto le condizioni per scippare a Rovereto la gestione dell'acqua, dopo mesi e mesi di latitanza della giunta sul tema, di dietrofront, di mancati confronti e in totale assenza, anche sulla possibilità di un'eventuale Legge organica specifica,fatta in tempi e contenuti certi,che non si sostituisce certo con un emendamento dell'ultimo secondo e che nel metodo, rispecchia, come su altri temi, quali ad esempio la gestione di via Tartarotti con promesse-scippo non mantenute, proprio il Dna di una giunta "furbina e incapace" di affrontare con serietà, il governo di una città come Rovereto.

Il tentativo, poi, di trasformare le chiacchiere sul tema, in argomenti per la campagna elettorale delle provinciali, fatte da coloro che, come parte politica, hanno svenduto energia e gestione alla "multinazionale" trentina a danno delle tasche dei Roveretani, è risibile se non burlesca.

Un'assicurazione, invece, per i cittadini, che nasce dalla concretezza e dal pragmatismo di chi opera da sempre alla difesa delle peculiarità del territorio lagarino, non con chiacchiere, ma con atti concreti di garanzia, non certo basati su furbate sconosciute dell'ultimo secondo, si concreterà con l'immediata presentazione di un ddl, che non sarà certo discusso in questa Consiliatura, ma che con tempi certi, conoscenza specifica dell'oggetto, con saggezza e puntuale recepimento di una necessità disonorata dall'incompetenza del sindaco e della sua giunta, diventando oggetto di discussione, saprà aprire in tempi certi il confronto, dirimere la questione e mettere i cittadini al centro degli interessi e non tanto la società di gestione.

 

* Consigliere provinciale Lega Nord Trentino

L'acqua roveretana e le bugie di Pinocchio