Civettini: 'Il progetto ex Stazione ammazza il centro storico'

Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

Ex-Stazione-Autocorriere-RoveretoRovereto, 9 ottobre 2013. - di Claudio Civettini *

Ben venga la riconversione dell'ex stazione delle autocorriere ma, quanto messo a progetto dalla giunta roveretana di sinistra, decreterà la fine del centro storico, delle sue botteghe altrettanto storiche, trasformando in un dormitorio scadente ciò che in decenni non si è riusciti a vivacizzare.

Da sempre si parla di rivitalizzazione del centro storico come risorsa per la città, purtroppo, invece di incoraggiare e attivare meccanismi virtuosi per far rivivere ad esempio via della Terra, la Giunta pensa a un centro commerciale che racchiuda in sé, i principi nefasti di una logica di concentrazione, piuttosto che l'attuazione, il radicamento e il consolidamento di quel centro commerciale aperto, da sempre pupillo e perla delle città intelligenti.

Fare, solo per fare, mettendo in crisi la complessa geografia delle presenze commerciali, adottando modelli contro le attività che sono già di loro in sofferenza, come testimoniato dal turn over commerciale, ad esempio, al Millennium.

In una cittadina di poco più di 35 mila abitanti dunque, si porteranno al suicidio le presenze nel centro storico vissuto, per creare artificialmente una cittadella di plastica sul Corso Rosmini, spostando tutto l'asse dell'interesse commerciale, alla faccia di pedonalizzazioni selvagge e mascherate.

Una difficoltà evidente, verso scelte politiche che non ascoltano per nulla le esigenze territoriali, che, ad esempio, vedrebbero con interesse una riqualificazione del RoverCenter, quale risposta familiare alla zona sud della Città.

La giunta roveretana, presentò questo progetto quale intervento per spostare il baricentro commerciale della città, dimenticandosi che le attività presenti, sia nel centro storico, sia nella via Paoli e zone limitrofe dell'oltre Corso Rosmini, saranno naturalmente fagocitate da tale intervento, sancendo la morte certa di tante storiche attività commerciali e, di conseguenza, del salotto roveretano, mai decollato per manifesta incapacità e volontà politica.

Invece di realizzare gli indispensabili parcheggi, incomprensibile e scellerato il piano di concentrazione commerciale tanto caro a speculatori politici, che non sanno attualizzare né il momento di crisi/trasformazione che attanaglia anche la nostra città, né tanto meno le esigenze di un piano commerciale/imprenditoriale che richiede una regia attenta, per far vivere una realtà che avrebbe potenzialità straordinarie di attrazione, ma che invece è penalizzata da pedonalizzazioni incomprensibili, come quella imposta in via Tartarotti, fregandosene delle difficoltà di sopravvivenza delle attività economiche.

 

* Consigliere provinciale e regionale della Lega Nord Trentino

Civettini: 'Il progetto ex Stazione ammazza il centro storico'