Marangoni, avanti con la cassa integrazione

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Marangoni PneumaticiRovereto, 27 gennaio 2014. - di Franco Longo

Marangoni: la Cassa integrazione prosegue per altre 13 settimane. Coinvolti ben 305 dipendenti sul 315 totali. Decise anche delle riduzioni negli orari di lavoro da 40 a 24 ore settimanali.

Il 2014 non si è certo aperto con i migliori auspici per Marangoni pneumatici Spa, la storica azienda di Rovereto situata in Via Del Garda (Zona industriale direzione Mori). Per i dipendenti, infatti l'incubo cassa integrazione continuerà per altre 13 settimane. Questo, quanto era emerso nell'ultimo incontro fra i sindacati e i vertici aziendali.

La crisi economica che sta colpendo il sistema produttivo locale e nazionale, questa volta ha fatto una vittima illustre. A farne le spese, infatti un'azienda simbolo di Rovereto e della Vallagarina che da lavoro a più di 300 persone (315 per la precisione) . Dei 315 lavoratori attualmente alle dipendenze di Marangoni pneumatici, solo dieci lavoratori (percentuale pari al 3%,) non sono coinvolti nella cassa integrazione.

Oltre alla Cig, è stata concordata anche una riduzione del numero di ore di lavoro. Si va dalle 40 previste dai contratti collettivi nazionali di lavoro, alle attuali 24 -32 ore. Il motivo, a detta dei vertici dell'azienda e delle Rsu è il notevole calo di commesse, che ha colpito il settore dell'auto, con notevoli ripercussioni sull'attività di Marangoni pneumatici. Molto preoccupati i rappresentanti sindacali di Femca Cisl Corado Dalvit, Alan Tancredi della Uiltec Uil e Mario Cerrutti della Filctem Cgil, per le sorti delicate dell'azienda che non riesce a superare questo momento di difficoltà. Alla luce di questa situazione molto delicata nella giornata di oggi sindacati e lavoratori hanno deciso di scioperare. La notizia era nell'aria, la decisione di ridurre il costo del lavoro infatti non è stata gradita dai dipendenti.

L'orario di lavoro previsto per oggi, modificato dallo sciopero del personale sarà cosi articolato: 9- 10:30, 16:30-18. Il taglio delle retribuzioni previsto dai vertici aziendali è del 10%, troppi secondo lavoratori e sindacati in un momento cosi delicato, dove arrivare a fine mese è sempre più difficile e pagare le spese più importanti (i cosidetti bisogni primari) sta diventando sempre più difficile. I sindacati chiedono l'intervento della Provincia per cercare un accordo che possa soddisfare tutti. Alan Tancredi della Uil Tec chiede alle istituzioni di essere più vicini alle problematiche dei lavoratori. I dipendenti della Marangoni non possono essere sempre quelli destinati a pagare, soprattutto dopo l'accordo dello scorso 9 gennaio che aveva stabilito un aumento in busta paga di 124 euro netti. Il problema dunque è serio, come si evolveranno le cose, nessuno lo sa. L'unica certezza che si prospettano mesi duri., ma questo scenario non è presente solo alla Marangoni pneumatici spa di Rovereto

 

Marangoni, avanti con la cassa integrazione