Rovereto: Bravi i Carabinieri

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Caserma dei Carabinieri di RoveretoRovereto, 9 aprile 2014.Redazione

Molti sono stati coloro che si sono congratulati con il comandante della compagnia dei Carabinieri di Rovereto per la brillante operazione che ha portato all'arresto di una banda di albanesi "protagonisti" di numerosi raid presso le abitazioni di Rovereto e della Vallagarina. Alcuni hanno chiamato il centralino della caserma di Piazza Damiano Chiesa, altri con telefonate o mail inviate ai giornali, compreso il nostro.

I più, lo hanno fatto in cuor loro, tirando un sospiro di sollievo perché l'operazione ha tolto dalla "piazza" (fino a quando?) pericolosi malviventi e inoltre ha dato un positivo segnale a fronte della pericolosa sensazione di impunità e di impotenza e di insucurezza largamente diffusa nell'opinione pubblica.

Quindi anche noi, che di sicurezza e di legalità, ne parliamo da sempre,  ci associamo al plauso verso la Benemerita.

Anche i politici si sono mossi, in questo caso, manifestando pubblicamente la loro soddisfazione.

Tra questi, da citare il consigliere provinciale Lorenzo Baratter, presidente del gruppo del PATT, il quale dopo aver espresso il suo ringraziamento ai Carabinieri di Rovereto, ha così testualmente concluso "auspico che per gli arrestati, una volta accertato il reato e condannati, non si aprano troppo presto - come spesso accade - le porte della galera. Va ristabilito a tutti gli effetti il principio della certezza della pena."

Bene, benissimo! Come non si fa ad esser d'accordo con il consigliere autonomista. Peccato che i parlamentari "romani" del suo partito (Panizza e Ottobre) abbiamo votato la legge "svuota carceri".

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