Civettini "Nessun profugo o caldestino nel cuore di Borgo Sacco"

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Claudio CivettiniRovereto, 3 dicembre 2014. - di Claudio Civettini*

Incredibile, inaccettabile e insensata, la scelta di trasferire a Borgo Sacco gli extracomunitari, clandestini e profughi, che sono ora ospiti dei trentini, presso il Centro di protezione civile di Marco.

Una scelta scellerata, che sposta il problema da un settore della città ad un altro, trasformando il cuore del borgo di Sacco, in dormitorio ,per la leggera volontà romana, di scaricare sui territori,quel fenomeno d'invasione, in preda a quel buonismo che ha generato quel "Mare nostrum" che ha importato migliaia e migliaia di persone, in modo incontrollato e senza nessuna logica.

Una scelta che merita la sollevazione popolare, se è vero come è vero, che il trasloco in quel di Sacco, andrà ingenerare complicati problemi a tutto il territorio, non ultimo, la zona che, proprio di recente, ha visto nascere anche un bed& breakfast e, in contemporanea, nell'immediato,vedrà anche un'azienda di ristorazione di alto livello, che potrebbe divenire attrattiva, per tutta l'economia del rione e di Rovereto.

Allora, dinanzi a cotanta tracotanza politica in tali scelte, e senza ricorrere alle classiche manifestazioni poco efficaci, la chiara denuncia sugli effetti che ineluttabilmente si presenteranno nel quartiere.

A tal fine, si inizierà un immediata raccolta di firme, per far ripensare a tale invasione e denunciare la presa in giro del Sindaco che, in un primo tempo, ebbe ad affermare che il campo di Marco doveva essere chiuso, ma non aveva certo annunciato che gli ospiti, sarebbero stati inviati nel cuore di Borgo Sacco.

Su questo provvedimento, attiveremo tutti gli atti possibili, perché venga quanto meno rivista tale indicazione e, in contemporanea, si richiede che ai profughi, sia dato quanto spetta per diritto internazionale, anche dall'Europa, mentre chi è clandestino, venga rimandato nella Patria di origine, poiché, con la crisi imperante, non essendoci futuro nemmeno per i nostri figli, sarà difficile che si trovino risorse e futuro nemmeno per altri.

Certo, concludendo,che la depenalizzazione voluta dal Governo romano, dei furti nelle case, nei garage e di reati che costituiscono l'odiosa microcriminalità, questa scelta, che attirerà altri presunti rifugiati, in modo incontrollato, sarà un preludio disastroso per il quartiere di Sacco.

* consigliere provinciale-regionale

Civettini