Val di Gresta e grandine: si dichiari lo stato di calamità naturale!

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Claudio Civettini1Rovereto, 28 giugno 2015. - di Claudio Civettini*

Il clima folle, con un improvviso fortunale, ha scaricato a terra una massa d'acqua incredibile in meno di mezz'ora e, in strisce ben determinate, una quantità di grandine preoccupante.

Precipitazione torrenziale, che ha messo in tilt il sistema della raccolta acqua stradale e riempito scantinati, negozi e magazzini anche in centro, trasformando la Piazza Cal di Ponte, in un improvvisato lago.

Ma ancora di più, i danni per la violenta grandinata che ha colpito la Valle di Gresta e la sua "valle degli orti biologici", compromettendone la raccolta, soprattutto - come ha denunciato la Presidente Rosà- nella zona di Ronzo e Bordala.

Ebbene, essendo la Valle di Gresta una zona a rischio agricoltura, spesso per la scarsa considerazione che le è riservata e, solo la caparbietà dei residenti e coltivatori, fa continuare nell'opera di qualificazione del primo vero distretto biologica, questa volta va messa nella condizione immediatamente di recuperare i danni subiti, attraverso la dichiarazione dello stato di calamità naturale.

Un provvedimento, che pur non recuperando il prodotto probabilmente irrecuperabile, mette in salvo le fragili economie che sostengono l'agricoltura di montagna e quelle famiglie che reggono i loro redditi, dal frutto dei campi coltivati.

Un'attenzione, che va rivolta a questa valle, oltre che per correttezza gestionale, anche per un preciso incoraggiamento a continuare l'opera d'investimento sul "tesoro della terra", che da frutto con grandi fatiche e con una dedizione quotidiana all'opera di crescita dei prodotti ortofrutticoli.

*consigliere provinciale-regionale

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