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Rovereto: I guastatori alpini disinnescano la bomba

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Rovereto, 15 novembre 2015. - Redazione*

E' bastato poco meno di un'ora per disinnescare l'ordigno: operazione delicata, difficile e pericolosa che gli uomini comandati dal Colonnello Luigi Musti, del II° Reggimento Genio Guastatori Alpini di Trento, hanno condotto con freddezza e destrezza (circa 800 gli interventi del gruppo, uno dei quali molto simile a quello di Rovereto, solo un mese fa a Campo San Piero).

Alle 10,15 il disinnesco era completato ad un'ora esatta dal suo inizio. Alle 10,30 c'era già sul profilo FB del Comune l'annuncio ufficiale di fine operazioni. Più o meno a quell'ora l'ordine di riapertura delle strade e della possibilità di rientro da parte dei residenti da parte del prefetto vicario dr. Lione che con il Prefetto dr. Squarcina ha assunto il comando delle operazioni e le ha coordinate.

Se è bastata un'ora al disinnesco ci sono voluti almeno 40 giorni di riunioni e incontri per mettere a punto una macchina organizzativa imponente che oggi a Rovereto ha lavorato senza inceppature fornendo una prova positiva delle procedure di Protezione Civile da attuarsi in caso di emergenza.

Grande la soddisfazione del Sindaco Francesco Valduga che fin dalle 8 di stamane era nella Sala Operativa per seguire le operazioni e che al termine ha compiuto una serie di visite per ringraziare al cantiere gli artificieri - autori dell'operazione -poi al piazzale dello stadio Quercia per salutare il personale medico di uno dei due punti medici avanzati che dovevano sostituire l'ospedale (compreso nella fase gialla), quindi i volontari dei centri di accoglienza tra Arcivescovile e Istituto Negrelli.

"Desidero anzitutto ringraziare la popolazione: la città si è comportata in modo ineccepibile fin dalle prime ore del mattino, in modo disciplinato e assolutamente rispettoso delle indicazioni fornite in queste settimane. Ciò significa che è stata ben preparata" dichiara il primo cittadino. "Desidero unire al ringraziamento per i roveretani e i tanti volontari che si sono prodigati, un grazie del tutto particolare agli uffici comunali ed in particolare all'assessore da me delegato, Beppino Graziola e al dirigente Pino Bertolini.

Insieme hanno predisposto quanto era necessario perchè tutto funzionasse al meglio. Il mio sentito ringraziamento anche al Comune di Isera e alla sindaca Enrica Rigotti, con la quale è stata portata avanti l'operazione in clima di piena e fattiva collaborazione. Ringrazio oltre agli Artificieri dell'Esercito, il Commissario del Governo e la Questura, le forze dell'Ordine, Vigili del Fuoco e Polizia locale, gli incaricati tutti all'accoglienza, dai Nuvola alla Protezione Civile, i volontari della Croce Rossa e i tanti collaboratori che ad ogni titolo hanno offerto il loro lavoro".

* comunicato

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