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Più ombre che luci nell’affare Deloitte-Trento Rise (2° puntata)

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La Provincia, tramite il dirigente generale del dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro, chiede alla Deloitte un risarcimento di 2,3 milioni€

Trento, 21 febbraio 2020. – di Claudio Taverna

Nel mio precedente articolo "Una pietra "tombale" sull'affare Deloitte-Trento Rise" avevo sollevato alcune domande che ripropongo, perché rimaste inevase.

Eccole:

• Come mai la "l'impianto accusatorio della procura di Trento "ha escluso fin da subito le responsabilità politiche, quando gli enti coinvolti sono riconducibili proprio alla politica e quando negli atti dell'inchiesta era emersa in maniera inequivocabile la dichiarazione del presidente di "Trento Rise" Fausto Giunchiglia "io mi fermo solo se me lo dice la politica"?

• Come mai l'ex presidente della P.A.T. (ndr Lorenzo Dellai) che volle "politicamente" il progetto "Trento Rise" non è stato nemmeno sfiorato dall'inchiesta quando tutti pensavano e dicevano che in Provincia "non si muove foglia che Dellai non voglia"?

• Come mai la Deloitte è uscita indenne dagli sviluppi giudiziari dell'inchiesta, grazie alla firma di un accordo extragiudiziale con i liquidatori di Trento Rise, che fin dall'inizio ha lasciato grossi dubbi per la totale riservatezza del suo contenuto?

Inoltre, nell'articolo "P.A.T., il saluto a chi se ne va" dello scorso 22 dicembre 2019, Trentino Libero si era occupato della riorganizzazione della Provincia autonoma, dopo l'elezione del governatore Fugatti.

Tra coloro che se ne dovevano andare, per raggiunti limiti d'età, figurava il dottor Claudio Moser, dirigente generale dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro, detto il "ragioniere", balzato agli oneri della cronaca per la condanna di ca 80 mila€, inflittagli dalla Corte dei conti per la consulenza dal medesimo affidata ad un parrucchiere esperto in materia di lavoro......ma amico di partito dell'assessore Olivi.

Anche Il dottor Claudio Moser si era interessato alla vicenda Deloitte-Trento Rise.

Siamo entrati in possesso di copia di una sua lettera del 10 luglio 2019 (prot. D323/2919/438135/26.14.1/AT), con la quale l'alto dirigente provinciale chiedeva alla Deloitte di versare alla Provincia 2,3 milioni€ "salvo diversa quantificazione, in sede civile a titolo di risarcimento dei danni conseguenti ai fatti illeciti accertati dal giudice penale e subiti dallo scrivente Ente pubblico" per "danni morali e materiali" subiti dalla Provincia autonoma in relazione alla vicenda "Trento Rise".

Copia della lettera era stata inviata per conoscenza al Servizio Entrate Finanze e Credito della P.A.T. e all'Avvocatura della P.A.T.

E qui ci si interroga sul perché il Moser abbia intimato, per conto della Provincia, un risarcimento danni alla Deloitte dopo 18 mesi dall' accordo Deloitte-Trento Rise?

Non sappiamo se la somma sia entrata nella disponibilità del bilancio della Provincia oppure se, scaduto infruttuosamente, il termine di 30 giorni, siano state attivate dall'Ente pubblico le procedure per la riscossione...

Chissà se il nostro interrogativo sarà fatto proprio da qualche consigliere provinciale che vorrà chiedere lumi al Presidente Fugatti, molto attivo con numerosi atti ispettivi sullo scandalo (o presunto tale) Deloitte-Trento Rise quando sedeva sui banchi dell'opposizione.......

Inoltre, sulla vicenda indaga la procura della Corte dei conti.

L'obiettivo di fare chiarezza sull'accordo Deloitte-Trento Rise è essenziale; al tempo stesso quali saranno gli sviluppi dell'indagine che la procura della corte dei conti aveva formalmente avviata nel corso del 2019?

A questo proposito, ci soccorre un passaggio della relazione del procuratore regionale Marco Valerio Pozzato all'apertura dell'anno giudiziario 2019 che trascriviamo di seguito:

("...Nel corso del 2019 questa Procura svolgerà approfondite verifiche in ordine a fattispecie inerenti al legittimo e congruo utilizzo delle provvidenze pubbliche dedicate a enti, associazioni e consorzi.
Continuano ad emergere prepotentemente, in questo contesto, le problematiche derivanti dallo spreco di risorse pubbliche da parte di "Trento RISE", con effetti perniciosi che si protraggono a tutt'oggi, anche con riferimento agli atti di competenza dei liquidatori dell'Associazione. In questo senso, particolare attenzione sarà dedicata alle conseguenze pregiudizievoli derivanti da rapporti "sviati" fra alcuni esponenti di "Trento RISE" e la Società "Deloitte", già affrontati dal punto di vista penale e con importanti strascichi, al momento irrisolti, dal punto di vista del dare/avere monetario; questa Procura approfondirà, in questo contesto, anche le conseguenze economiche derivanti da atti transattivi e da pretese inerenti a presunte attività prestate dal consulente societario..")

In conclusione la Deloitte poteva essere travolta dalle intricate vicende nelle quali era stata pesantemente coinvolta nelle indagini preliminari, eppure, magicamente, come spesso succede a chi dispone di "santi in paradiso", è uscita pulita o quasi, cosi come i suoi veri vertici "romani"

La famosa transazione extragiudiziaria ha consentito infatti alla multinazionale della consulenza di uscire indenne dallo scandalo e dal processo (il proseguo alla prossima puntata).

precedente articolo:

Più ombre che luci nell’affare Deloitte -Trento Rise (1° puntata)

Più ombre che luci nell’affare Deloitte-Trento Rise (2° puntata)

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