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Otium 2020 – Venti di cambiamento

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Dirette web e installazioni per un progetto che vince la pandemia

Trento, 3 giugno 2020.Redazione*

Otium 2020 - Venti di cambiamento è un progetto proposto dagli studenti delle superiori di Trento, di cui il Muse (nella foto) è l'ente capofila e la Fondazione Caritro l'ente finanziatore. Gli altri partner di progetto sono: liceo Galilei, liceo da Vinci, Forum della Pace, Comitato Tapas, Unione degli Universitari - UDU e Comune di Trento - Ufficio Politiche giovanili e centro Musica.

Otium, focalizzato sullo sviluppo di un percorso formativo e pratico di partecipazione giovanile e progettato prima dell'emergenza sanitaria, prevedeva percorsi in collaborazione, la creazione di una "Carta della partecipazione", vademecum di buone pratiche per i futuri studenti, un evento finale di restituzione alla cittadinanza con approfondimenti legati ai percorsi svolti e concerti serali.

La pandemia ha stravolto i programmi, ma non ha frenato la volontà degli studenti di proporre in forma diversa un'opportunità di incontro e confronto, dando nuovo senso al tema individuato inizialmente, "Venti di cambiamento".
Dopo un lungo lavoro di confronto a distanza, all'interno di commissioni costituite trasversalmente da studenti e referenti degli enti partner, si è arrivati alla proposta di un evento che si realizza in due fasi.

Si parte con tre appuntamenti online con dirette Instagram e Youtube dalle 16 alle 18 di venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 giugno. Ogni pomeriggio sarà dedicato ad un tema (Essere adolescenti oggi, L'utilizzo consapevole dei social, Come i giovani trentini hanno vissuto l'emergenza coronavirus ed esperienze virtuose).

Tra i protagonisti la psicologa Stefania Andreoli, la scrittrice Mariapia Veladiano e due studenti dell'Università di Trento.

Ci sarà avrà anche un momento musicale, con interviste ad artisti scelti dai ragazzi (tra gli altri Anansi, Drimer e Caterina Cropelli), intervallate dall'ascolto delle loro canzoni.

Inoltre ogni giornata prevederà challenge online che permetteranno agli studenti di mostrare i loro talenti, sondaggi sui temi proposti, raccolte di domande per gli ospiti e altre modalità per far sentire tutti parte attiva del progetto, anche se distanti.

Nel mese di luglio poi, alcune installazioni collocate in cinque punti strategici della città racconteranno con una mostra diffusa, attraverso foto e riflessioni, le esperienze più significative di questo periodo di pandemia, centrate su temi che uniscono i giovani: la partecipazione attiva, gli stati d'animo, le esperienze, il rientro a scuola a settembre, i consigli che i ragazzi avrebbero voluto ricevere prima, ...

* comunicato

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