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Truffa informatica ai danni di un'azienda trentina: banda di hacker si impossessa di 600 mila euro

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Trento, 13 ottobre 2020. - di Ezio Avvisati

Nel corso dell'operazione denominata "Matrioska" condotta dalla squadra mobile di Trento, dalla Polizia postale e dal nucleo di polizia finanziaria della Guardia di Finanza sono state denunciate 12 persone con l'accusa di frode informatica aggravata e di riciclaggio transnazionale di denaro.

7 di esse sono state tratte in arresto: si tratta di cinque italiani, un rumeno e un cingalese. Gli altri indagati sono due nigeriani, un pakistano, un egiziano e un senegalese.

Secondo le indagini della Procura gli accusati sarebbero riusciti ad hackerare la mail di un'azienda trentina del settore siderurgico attraverso una tecnica denominata B.E.C. ( compromissione della mail aziendale). Spiando le comunicazioni, sarebbero venuti a conoscenza di una trattativa in corso tra la società trentina e un'azienda bosniaca interessata all'acquisto di un costoso macchinario industriale.

Dopo aver preso il controllo della mail aziendale, i cyber criminali si sono introdotti nelle comunicazioni tra le due aziende, recapitando all'acquirente bosniaco false mail con gli estremi di un conto corrente bancario differente da quello reale su cui versare il denaro pattuito per l'acquisto. Quando l'ignara ditta estera ha provveduto al versamento dei 600 mila euro pattuiti sul conto corrente indicato dalle false mail, la somma è stata immediatamente dirottata sul conto di una società fantasma per poi essere frazionata e spedita in conti correnti esteri.

In breve tempo il denaro è rientrato in Italia attraverso false fatturazioni e prestanome, e successivamente prelevato in contanti dai truffatori.

Le indagini, coordinate dal Pubblico ministero Carmine Russo, si sono protratte per oltre un anno e hanno portato anche al sequestro di numerosi beni frutto della truffa. Si tratta di 2 appartamenti, 2 auto di lusso, 2 pistole semiautomatiche, 1900 confezioni di sostanze dopanti, di alcuni preziosi e quadri di valore.

Truffa informatica ai danni di un'azienda trentina: banda di hacker si impossessa di 600 mila euro

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