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Accordo tra Itas e Procura di Trento per smascherare le frodi assicurative

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Trento, 23 novembre 2020. - di Ezio Avvisati

È stato firmato nei giorni scorsi un importante accordo di collaborazione tra i vertici di Itas Mutua e la Procura di Trento, per meglio coordinare il lavoro di contrasto alle frodi assicurative.

Secondo i dati forniti dall'ultima relazione annuale dell'autorità di vigilanza delle assicurazioni Ivass, nel periodo 2012-2018 le tentate frodi smascherate sono state 23.527, di cui 8.157 pervenute a esiti penali conclusivi. Il costo economico delle frodi si ripercuote spesso sui rincari delle tariffe pagate dagli assicurati onesti e provoca ingenti perdite ai bilanci delle compagnie.

Le truffe assicurative sono una piaga che affligge in gran parte alcune regioni del centro sud, ma negli ultimi anni, stando al numero crescente di denunce intentate dalle compagnie assicurative, anche nelle città del nord sono sempre più diffusi i furbetti delle RC auto. Lo scorso anno in Trentino sono stati più di 300 i casi di frode sventati, quasi uno al giorno. Per contrastare efficacemente tale fenomeno, è stato siglato nei giorni scorsi un importante accordo che consentirà di rendere più tempestivo e diretto lo scambio di informazioni tra compagnia assicurativa e organo inquirente. Grazie a tale protocollo, verrà nominato all'interno della Procura un referente per le attività di Itas con il compito di supervisionare le segnalazioni degli incidenti anomali. Da parte sua la Divisione Sinistri ITAS, diretta da Claudio Gava, con l'Unità Aree Speciali e Antifrode Sinistri avrà il compito di presidiare le possibili truffe assicurative, segnalando all'ufficio competente della Procura e alla Polizia Giudiziaria i sinistri con anomalie sospette e a rischio frode. Lo scambio di informazioni riguardo a episodi e circostanze di rilievo penale consentirà di intervenire in modo efficace e tempestivo, e di ottimizzare l'azione di contrasto ai fenomeni fraudolenti.

Lo scorso anno l'attività di indagine della compagnia contro le frodi dovute a polizze contraffatte o a sinistri viziati da false dichiarazioni ha portato a 44 denunce penali, con un risparmio complessivo per mancati esborsi di 2 milioni di euro.

Secondo Alessandro Molinari, amministratore delegato e direttore generale di Itas, questo accordo di collaborazione consentirà di migliorare l'azione di controllo della compagnia e la tutela del suo patrimonio, e diffonderà una cultura della legalità capace di stimolare comportamenti virtuosi da parte dei cittadini.

(nella foto la sede ITAS a Trento)

Accordo tra Itas e Procura di Trento per smascherare le frodi assicurative

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