Trento: Convergenze parallele su piazza S. Maria Maggiore

Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 

Trento, 14 giugno 2022. – di Casimira Grandi

Dopo il riuscito incontro del 25 maggio RISCOPRIRE SANTA MARIA MAGGIORE, in cui è stata evidenziata una volta di più la centralità del luogo definendolo ombelico di Trento, Loris Largher ha ipotizzato la creazione di «TAT - Talk@Tastiko» inteso come momento costante: un felice ossimoro che evoca oltre l'immediatezza delle parole la complessità del vivere nella secolare storia che si è stratificata in questa piazza, individuando talune persistenze significative.

Sonosentimenti che nel fluire del tempo non sono sostanzialmente cambiati, dalla coesione tra gli abitanti al cosmopolitismo tipico delle aree d'ingresso alle città, perché nella loro profonda autenticità sono sentimenti prodotti dalle relazioni tra umani che vivono sensazioni particolari in diverse cornici temporali. Recuperare la giusta dimensione del vivere la quotidianità odierna nell'ombelico di Trento è un percorso tra passato e presente per avere futuro, in una fase in cui è fondamentale riflettere sulla genetica sociale del luogo attraverso puntuali strumenti culturali, scevri da talune facilonerie buoniste o muscolari che siano per recuperare la verità storica.

Strumenti privilegiati di questo utopico percorso saranno le convergenze parallele -altro forteossimoro-, per affrontare argomenti concreti quali il cibo piuttosto che i neonati, storie di una
dinastia di lavoratori delle carni sullo sfondo dell'alimentazione identitaria di ieri piuttosto che di quella globale o del cibo per tutti... Di questo si parlerà giovedì 16 nella sala studio di Tàstiko e sutale scenario, peraltro, ci sarà un webinar venerdì 17 per discutere l'ipotesi Tridente di piazza S.Maria (educazione, alimentazione, futuro) in PROPOSTE PER UN PROGETTO PILOTA DIINCLUSIONE SOCIALE organizzato da Digital Cultural Heritage(https://www.diculther.it/blog/2022/06/09/webinar-47-del-17-giugno-2022-proposte-per-un-
progetto-pilota-di-inclusione-sociale%ef%bf%bc/)Fil rouge di tale itinerario è la Storia che a volte è anche azzardo, può fare inciampare, come quando percorre itinerari di labili memorie in un passato di fame e stenti, magari smussato per renderlo attrattivo a chi non lo conosce. Nella società contemporanea post Covid-19 si è sviluppatoun pervasivo bisogno di certezze che a volte soddisfa anche attraverso il recupero delle origini, di radici che affondano nelle antiche carte di regola piuttosto che in fonti nominative o dotte monografie: dando consistenza secolare al senso di sé che ha ognuno di noi.

Sovente sono ricerche fatte per il piacere di trovare un reticolo di parentele e di fatti, che reintegrano l'individuo nel mitizzato mondo perduto, è un cammino di ricordi intessuti di sradicamenti e scenari non sempre rassicuranti, ma è uno spazio ritrovato nella topografia dell'essere umano, dato dal persistente legame delle persone con i luoghi dei natali. L'identità territoriale che sostiene questi riferimenti è un efficace antidoto allo spaesamento, è un fattore di analisi per accedere all'affascinante universo dell'albero genealogico – genetico, in dialogo col mondo affollato di individui simili a noi nonostante il diverso colore della pelle o l'incomprensibile idioma.

Trento: Convergenze parallele su piazza S. Maria Maggiore