No al contratto “bidone” sottoscritto da CGIL-CISL-UIL

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Trento, 25 giugno 2022. Redazione*

Con tutta fretta ed in pieno periodo estivo, le federazioni di categoria di CGIL-CISL-UIL hanno deciso, su pressione ingiustificata dell'UNIFARM SPA, di firmare l'accordo aziendale che dovrebbe entrare in vigore (non si capisce perché!?) il 1° luglio 2022.

→ PERCHE' TANTA URGENZA?

La questione è molto semplice. Da un lato l'UNIFARM SPA ottiene un contratto aziendale che cancella tutti i diritti conquistati dal 1979 in poi, soprattutto sull'orario di lavoro; dall'altro CGIL-CISL-UIL (che in azienda rappresentano poco più del 5% della forza lavoro) si portano a casa i contributi del CO.VE.L.CO. (sigla che significa Contributo Vertenze Lavoro Collettive) dalle tasche di tutti i lavoratori e le lavoratrici non iscritti/e con loro. Si tratta dello 0,10% della retribuzione per ogni mensilità moltiplicato per tutto il personale UNIFARM SPA non iscritto alle tre sigle CGIL-CIL-UIL. Quindi quasi tutti e tutte i/le dipendenti. Un grande affare per le loro tasche! IL RESTO SONO STUPIDAGGINI E SCUSANTI!!!

→PERCHE' E' UN ACCORDO-BIDONE!
Innanzitutto perché distrugge tutte le conquiste sindacali sull'orario di lavoro, in vigore dal 1979, le quali vengono spazzate via, per dare mano libera all'azienda di decidere: 1) l'orario di fine turno (il limite delle ore 21:30 è stato "spazzato via"!), 2) la possibilità aziendale di introdurre il lavoro notturno, 3) l'inaccessibilità all'orario di lavoro a turno 6X6 (anche per i part time che precedentemente lo avevano ed ai quali viene ora negato), 4) la facoltà aziendale di modificare unilateralmente l'orario di lavoro per i full time.
Sulla delicata questione delle ferie, l'azienda ha ottenuto mano libera per scegliere a chi concedere i periodi più appetibili, riservando al personale meno gradito l'assegnazione delle ferie d'ufficio.
L'accordo cancella definitivamente la possibilità di eleggere i rappresentanti sindacali dei lavoratori mediante elezione del C.d.A. (storicamente sempre esistito in UNIFARM SPA) o attraverso la votazione per eleggere la R.S.U. Si tratta di due forme di democrazia diretta e di controllo dei lavoratori e delle lavoratrici sull'operato dei loro rappresentanti. Invece l'attuale contratto aziendale conferma solo l'esistenza delle RSA (che sono i rappresentanti nominati dai soli iscritti a CGIL-CISL-UIL)
Il P.A.P.E. (Premio Aziendale Produttività ed Efficienza), nella versione già ridotta nel 2019, rimane invariato e non vi sarà alcun aumento in busta paga.
Sui diritti soggettivi dei lavoratori e delle lavoratrici genitori relativi all'assistenza ai minori ovvero ai soggetti fragili (con disturbi specifici dell'apprendimento) sono state introdotte norme parziali e riduttive che contrastano persino con i diritti sanciti dalle leggi di riferimento.

IN ALTRE E PIU' SEMPLICI PAROLE, L'ACCORDO AZIENDALE E' UN BIDONE PERCHE' CONCEDE TROPPI POTERI ALL'UNIFARM SPA DI DECIDERE SUI DIRITTI E SULLE LIBERTA' DEL PERSONALE DIPENDENTE.

I CONTRATTI DI 2° LIVELLO (DETTI AZIENDALI O TERRITORIALI) DOVREBBERO MIGLIORARE LA QUALITA' DELLA VITA LAVORATIVA ED INTRODURRE MIGLIORAMENTI ECONOMICI.
QUESTO CONTRATTO, INVECE, MIGLIORA SOLO IL BILANCIO ED I PROFITTI DELLA SOCIETA' NONCHE' LE CASSE DI CGIL-CISL-UIL, CHE TRATTANO A NOME DI TUTTI E TUTTE CON UNA RAPPRESENTATIVITA' DI POCO SUPERIORE AL 5% DI TUTTA LA FORZA LAVORO.

→IL REFERENDUM SUL CONTRATTO AZIENDALE BIDONE E' UNA TRUFFA!
Il referendum che CGIL-CISL-UIL stanno approntando per far passare l'accordo-trappola è un'ulteriore truffa, mascherata per democrazia!
I seggi elettorali sicuramente saranno installati in azienda e (ovviamente) vedranno solo scrutatori delle tre sigle che sono per il SI'. Nessun rappresentante del NO.
Non solo. Non lasciano alcun margine di discussione approfondita sul testo contrattuale, ma vogliono "correre" per assecondare i loro interessi e, soprattutto, quelli aziendali.

PERTANTO INVITIAMO TUTTI LAVORATORI E LE LAVORATRICI DI UNIFARM SPA A VOTARE CONTRO L'IPOTESI DI CONTRATTO AZIENDALE "BIDONE" ED A PRETENDERE LA RIAPERTURA DELLE TRATTATIVE NON PRIMA DI AVER ELETTO LIBERAMENTE I PROPRI RAPPRESENTANTI SINDACALI.

*comunicato

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