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Basta discriminazioni. Tutti i sospesi rientrino al lavoro

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Trento, 28 settembre 2022. - Redazione*

Partecipato presidio oggi davanti alla direzione dell'APSS di Trento in via Degasperi 79 a Trento.

Il presidio Organizzato da CUB Trento aveva lo scopo di chiedere il ritorno al lavoro di tutti i sanitari sospesi in modo da evitare il collasso della sanità trentina.

Negli interventi che si sono susseguiti è stato posto l'accento sulle contraddizioni esistenti nel comportamento diverso fra gli stessi ordini professionali e la dirigenza delle strutture ospedaliere e della RSA.

Si è denunciata la situazione discriminatoria che subiscono i lavoratori sospesi rispetto ai loro omologhi Ucraini che possono lavorar senza vaccino si è denunciata la carenza di personale nelle RSA che si traduce in riduzione dei servizi essenziali agli ospiti, si è denunciata la scelta dell'Assessorato alla sanità Trentina che in risposta ai problemi del personale nelle RSA ha risposto con l'aumento dei carichi di lavoro.

E' stata messa sotto accusa la gestione pandemica fatta sia a livello nazionale che in Trentino, si è ribadito il diritto del cittadino ad essere informato sui motivi dell'aumento dei codici rossi in pronto soccorso. Si è affermato anche il diritto di essere visitato in casa e vengano autorizzate ufficialmente le cure precoci superando il protocollo "tachipirina e vigile attesa".

Inoltre:

• considerato che un numero rilevante di studi scientifici peer-reviewed, hanno rilevato che chi si ammala di Covid19 matura una immunizzazione maggiore di quella derivante da vaccinazione;

• considerato che anche gli organismi internazionali hanno riconosciuto che anche i vaccinati possono infettare ed infettarsi risulta chiaro che un trattamento diverso tra vaccinati e non vaccinati non è una misura sanitaria ma solo un atto discriminatorio ed estorsivo della volontà del lavoratore.

Infine si è rivendicato, in applicazione del diritto Costituzionale, che tutti i lavoratori della sanità tornino al lavoro perché

• Lo chiede il buon senso

• Lo chiede la sanità ormai al collasso

• Lo chiedono gli anziani nella RSA

• Lo prevede l'evidenza scientifica.

Al termine della manifestazione si è assunto l'impegno a proseguire l'iniziativa di protesta anche nelle prossime settimane perché una sanità' efficiente non è possibile senza il rientro dei sospesi e perché i diritti non sono in vendita.

*CUB Trento

(nella foto alcuni momenti del presidio)

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