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Protonterapia: neverending story

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Centro Protonterapia TrentoTrento, 23 agosto 2013. - Redazione

Ci siamo occupati numerose volte del Centro di Protonterapia di Trento, non solo per le sue proprietà e potenzialità curative ma anche per l'alto costo di realizzazione e di gestione. Segnaliamo gli articoli "Viaggio nella sanità trentina""Protonterapia: affare milionario, utile alla politica o alla scienza?". Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato l'articolo di Walter Alotti, segretario generale della Uil Trentino, dal titolo emblematico ""La storia infinita" della Protonterapia..... ovviamente continua!" Oggi pubblichiamo la replica di Renzo Leonardi, Direttore di ATreP.

Caro Signor Alotti

Ho preso conoscenza attraverso la stampa, che l'ha ampiamente riportato, del suo interessante comunicato del 20/8/2013.

Innanzi tutto La ringrazio per aver messo in evidenza uno dei problemi maggiori che riguardano il futuro della protonterapia e cioe' l'urgenza di integrare il personale necessario a far funzionare il centro nella sua modalita' clinica e di ricerca. In spirito di pura collaborazione le segnalo il documento " Centro di Protonterapia: necessità di personale" come predisposto da ATreP e fatto proprio dalla Giunta Provinciale nella seduta del 27 dicembre 2011 (in Internet, sul sito della PAT).

Circa la storia infinita della Protonterapia (neverending story, come battezzata dal suo ottimo Inglese:complimenti!) vorrei fare una precisazione. Nella fase della istituzione della ATreP (con l'unanimita' dei gruppi consigliari), l' originario termine indicato nel regolamento attuativo per la sua cessazione era il dicembre 2013.

Il contratto per la fornitura di un impianto di Protonterapia fu da me firmato, per conto di ATreP, il 3 dicembre 2009; in esso si precisava il termine entro il quale il Centro avrebbe dovuto essere completato (giugno-ottobre 2013 ) ed il prezzo (da corrispondere solo dopo i collaudi e le cosiddette prove di accettazione). All'indomani della firma, il Consiglio decise di anticipare la soppressione dell'Agenzia alla fine del 2011; alla fine del 2011 lo stesso Consiglio convenne che era opportuno riallineare i termini della soppressione a quelli originali del 2013.

Come Lei sa, qualche settimana fa e' stata consegnata, nei termini contrattuali previsti e nel rispetto del prezzo convenuto, la prima e piu' importante parte della fornitura. Il tempo "infinito" della protonterapia e' perciò più esattamente quantificabile in 3 anni e mezzo, dalla firma del contratto alla consegna.

Naturalmente si poteva fare meglio e finire in anticipo ma questo non sono riuscito a farlo, nonostante l'impegno profuso nella realizzazione del progetto. Chiedo scusa alla comunità.

I costi, i tempi, le luci e le ombre della protonterapia sono sempre piu' identificabili dalle numerose esperienze in corso e ancor più dai numerosi progetti in corso o in fase di avvio (7 nella sola Europa).

Per quanto riguarda le vicende di alcune recenti esperienze attorno a noi, Le suggerisco, se lo ritiene opportuno, di informarsi sullo status del progetto di Mestre ivi appaltato, per esempio tramite i suoi colleghi UIL dell'area, e della consistenza dei contenziosi in corso fra Amministrazione e Promotori; oppure dei costi del progetto Nazionale CNAO e dei ritardi rispetto alle iniziali previsioni, o eventualmente dei ritardi con cui si e' completato il progetto di Essen e dei relativi contenziosi, oppure del progetto di Monaco di Baviera con i suoi ritardi, costi e contenziosi. Per i rischi della mala gestione di un centro di Protonterapia veda per esempio il quotidiano "Sueddeutsche Zeitung' del 6 giugno 2012 e per le speranze che gli Inglesi pongono nella Protonterapia veda "the Times" del 5 maggio 2012. Per il credito del progetto di Trento, puo' intervistare i colleghi Svedesi, in forze presso il Centro di Trento da alcuni mesi e fino alla fine dell'anno, o i colleghi Danesi, (a Trento proprio il giorno delle massicce ispezioni anti-mafia predisposte dalle competenti autorità), o i colleghi di Filadelfia, o di Essen o di Dresda o di Parigi (Orsay)...

La ringrazio infine per i lusinghieri apprezzamenti per il ruolo (troppo generosamente da Lei definito prezioso) assunto dal Sottoscritto nello sviluppo e nella realizzazione del centro, in qualita' di Responsabile Unico del Procedimento..

Da cittadino non posso che rallegrarmi per l'attenzione con cui vigila affinché non si sperperi il pubblico denaro, senza guardare in faccia nessuno.

La invito caldamente, per dare ancora più forza alle sue segnalazioni, a visitare il Centro di Protonterapia anche per poter individuare meglio le eventuali azioni da mettere in campo per recuperare, se del caso, risorse ed emolumenti sprecati o le prestazioni professionali che non fossero ritenute adeguate agli emolumenti pattuiti. Puo' contare, anche se le può sembrare paradossale, sulla mia collaborazione.

Un cordiale saluto ed in bocca al lupo per la sua recente nomina a segretario della UIL trentina. Renzo Leonardi

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