Dove andrà il NOT (Nuovo Ospedale di Trento)? Già deciso: a Mattarello!

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Rossi AndreattaTrento, 3 dicembre 2015. – di Claudio Taverna

L'ubiquitario Ugo Rossi ha sentenziato "NOT, risposta entro dicembre". Il NOT andrà a Mattarello, noi già lo sappiamo. Apparentemente, la decisione è lasciata ai tecnici, ma il maggior responsabile del "casino" NOT è proprio lui, l'ubiquitario. Responsabilità politica e forse non solo: chi era nella passata legislatura, all'epoca del bando, l'assessore alla salute? Naturalmente, Ugo Rossi.

L'ubiquitario, ieri, in consiglio così si 'è espresso " dal gruppo di lavoro misto che abbiamo costituito (ndr con il comune di Trento) per gli approfondimenti tecnici relativi all'area, ci attendiamo un'istruttoria oggettiva e incontrovertibile".

E continuando "abbiamo bisogno di una fotografia che mostri i pro e i contro dell'una e dell'altra possibile localizzazione. Gli approfondimenti sono in corso per arrivare a valutazioni sia economiche che urbanistiche che ci consentano di seguire la logica di una cittadella della salute per la quale occorre una grande area in cui accedere ai servizi". Ma la decisione delle due amministrazioni sarà condivisa e adottata sulla base di elementi che impediscano sia al Comune che alla Provincia di cambiare idea nelle prossime legislature".

In queste parole, c'è la risposta!

Ma l'ubiquitario presidente della Provincia è da tempo smentito dal sindaco Andreatta che, spiegando come la decisione sia politica, rivendica l'esclusiva titolarità della decisione al consiglio comunale (sic!!!). Ma Andreatta è credibile?

Rivolgiamo a voce alta, sperando che negli uffici della procura qualcuno ci stia ascoltando, alcune domande.

Perché, dopo la sentenza (ottobre 2014) del Consiglio di Stato che ha annullato l'appalto per la costruzione del NOT vinto dalla cordata capeggiata da Impregilo, tutto si è bloccato?

Perché, il NOT, come fiume carsico, è riemerso dall'oblio, in versione tutta nuova, sia per lo spostamento del sito (da via Mas al Desert a Mattarello) e sia per il finanziamento (da progetto di finanza a debito BEI)?

Perché il NOT, ha bisogno in via Mas al Desert di una superficie di 19,7 ettari, mentre a Mattarello ne servono 25,7?

Perché in via Mas al Desert è stata costruita Protonterapia, funzionale al NOT, di cui doveva essere parte integrante?

Chi risponderà delle spese sostenute a tuttoggi dalla Provincia autonoma ammontanti a ca 30 milioni di euro, quando la gara di appalto è stata annullata perché la composizione della commissione tecnica era illegittima? E chi ha nominato la commissione tecnica sapendo, in ogni caso, che quella composizione era a rischio? Possibile che l'allora presidente della Provincia Dellai e l'allora assessore alla salute Rossi, oggi l'ubiquitario per eccellenza, non sapessero nulla?

Come verrà rinegoziato l'infausto accordo di programma tra Stato, Provincia e Comune che ha portato alla permuta di aree e di immobili, con l'illogico spostamento, ad esempio, della Questura al "Sigaro", ex Centro Servizi delle Imposte Dirette del Trentino Alto Adige, solo per acquistare da Tosolini il Magnete e lì collocarvi l'Agenzia delle entrate?

E' questa un'operazione, quella del NOT, da "furbini di quartiere"? Sembra proprio di sì, nelle prossime puntate andremo nel dettaglio.

Rossi & Dellai

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