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Canone Rai? Una porcata indegna di un Paese civile!

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No al canone raiVicenza, 18 febbraio 2012. - "Una tassa fregatura che costerà a chi lavora 980 milioni di euro sulla base di un Regio Decreto Legge del 1938. Liberiamoci della tassa più odiata dagli italiani con la Petizione Europea per l'abolizione del Canone Rai".

"La porcata del Canone Rai a carico di 5 milioni di imprese e lavoratori autonomi, è soltanto l'ultima puntata di una tassa ingiusta che va abolita per sempre. Che oggi lo Stato presenti il conto, salatissimo, a studi medici, liberi professionisti e aziende soltanto perché presume che possiedano un apparecchio di lavoro atto a ricevere anche le trasmissioni Rai, è un imbroglio inaccettabile che non può essere contemplato in un Paese normale".

Queste le parole dell'Europarlamentare della Lega Nord, Mara Bizzotto, che nelle scorse settimane ha lanciato la campagna "Liberiamoci del Canone Rai" che mira all'abolizione del Canone attraverso una Petizione europea che finirà direttamente nelle aule del Parlamento Europeo.

"Che nell'anno di grazia 2012 si faccia pagare la gente per il possesso di un computer, di un iPad e persino di uno smartphone in base ad un arcaico Regio Decreto Legge del 1938, dà la dimensione della follia in cui si è giunti in Italia – spiega l'on. Bizzotto - Il Governo Monti si faccia un esame di coscienza su questa farsa scandalosa che costerà alle imprese e ai professionisti italiani ben 980 milioni di euro".

"Come dimostra anche questo caso, il Canone è diventato una vera e propria tassa fregatura con la quale lo Stato inganna i cittadini – continua la Bizzotto- Che questo Governo abbia deciso di far pagare anche a milioni di imprese questo assurdo balzello per il possesso di un computer o di un altro strumento di lavoro, è la più limpida dimostrazione di come il Canone Rai vive grazie ad una stortura legislativa senza eguali al mondo".

"Invito i lavoratori e le categorie economiche, dai medici ai commercianti, dai piccoli ai grandi imprenditori, che sono vittime di questo scandalo all'italiana, ad aderire alla nostra campagna europea che porterà la questione direttamente all'attenzione di Bruxelles – spiega l'on. BizzottoLa nostra Petizione per l'abolizione del Canone tocca anche questi assurdi aspetti legati al presunto possesso di apparecchi atti a ricevere i canali Rai risalenti alla normativa del 1938".

"In poche settimane, la nostra iniziativa "Liberiamoci del Canone" ha ricevuto migliaia e migliaia di adesioni da tutto il Veneto e da ogni parte d'Italia, da Milano a Cagliari, da Perugia a Messina, a conferma di come il Canone Rai sia davvero la tassa più odiata dagli italiani e la più ingiusta agli occhi dell'opinione pubblica" conclude l'on. Bizzotto.

Il testo della petizione e il modulo per sottoscriverla sono scaricabili online al sito www.marabizzotto.it

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