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La “bufala” italo-francese dell’arresto dei brigatisti rossi

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Trento, 30 aprile 2021. Redazione

E' durata nemmeno 24 ore la grande strombazzatura mediatica dell'arresto di alcuni terroristi rossi italiani, da lustri ospiti "graditi" - secondo la ben nota dottrina Mitterrand - del governo francese.

Ieri, i brigatisti sono tornati, tranquillamente, nelle loro abitazioni parigine, mentre l'unico prezzo pagato da lor signori è l'onere della firma, di tanto in tanto, nei commissariati di competenza.

Il ritiro del passaporto è da comiche finali....l'ennesima presa per il c...

A che serve il passaporto quando chi, condannato dalla magistratura italiana all'ergastolo o a lunghe pene detentive per aver commesso efferati omicidi, farà di tutto per continuare indisturbato a restare "serenamente" in Francia?

Infatti, la pratica di estradizione durerà a lungo. Dovranno essere percorsi, davanti alla magistratura francese, tutti i gradi di giudizio e non è nemmeno certo che sarà accordata, ma quandanche lo fosse, dovrà essere politicamente autorizzata dal governo di Parigi.

Abbiamo la certezza che nessuno di loro sconterà un sol giorno di prigione in Italia per i crimini commessi.

Infine, la telefonata tra Macron a Draghi è l'atto finale della commedia.

(nella foto 7 terroristi rossi "catturati", due si sono costituiti, mentre il decimo è latitante)

La “bufala” italo-francese dell’arresto dei brigatisti rossi

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