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46 anni fa il rogo di Primavalle: morirono bruciati vivi Virgilio e Stefano Mattei

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Trento, 16 aprile 2019. - Redazione

Le vittime, figli di Mario, segretario della sezione missina di Primavalle, bruciarono vivi nella loro abitazione, alla quale tre assassini di "Potere Operaio" diedero fuoco.

Erano le tre di notte, quando gli assassini Achille Lollo, Marino Clavo e Manlio Grillo versano sotto la porta dell'abitazione dei Mattei 5 litri di benzina Mario Mattei, la moglie Anna, i figli Antonella, Giampaolo, Lucia e Silvia riuscirono a salvarsi, gettandosi dalla finestra, mentre Virginio e Stefano morirono carbonizzati.

Due dei tre assassini, ripararono all'estero, facendo perdere le loro tracce, mentre Achille Lollo, arrestato immediatamente, fece qualche anno di galera, per poi "espatriare" in Brasile.

Tutti e tre furono aiutati con appoggi di vario genere e denaro da personaggi famosi del "soccorso" rosso come Dario Fo, Franca Rame e Oreste Scalzone.

Alla campagna "innocentista" nei confronti degli assassini (in seguito rei confessi) alimentata dalla sinistra in servizio permanente effettivo, si distinsero in primo luogo "il Messaggero" di Roma dei fratelli Perrone ed alcuni esponenti politici di primo piano come il senatore comunista Umberto Terracini (presidente della Costituente) e il deputato socialista Riccardo Lombardi (anch'egli deputato della Costituente).

Virgilio e Stefano furono vittime dell'odio antifascista frutto delle menti malate di cattivi maestri che predicavano " uccidere un fascista non è mai reato"

46 anni fa il rogo di Primavalle: morirono bruciati vivi Virgilio e Stefano Mattei
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