Con "Il Giorno del Ricordo" risorge la memoria storica dall'oblio

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10 Febbraio Trento, 10 febbraio 2012.  Oggi, in tutta Italia, si commemora "Il Giorno del Ricordo".La ricorrenza, istituita dalla legge n. 92 del 30 marzo 2004, porta alla memoria i tragici fatti delle Foibe e l'esodo di 350.000 istriani e dalmati dall'Istria e dalla Dalmazia, dopo la firma del Trattato di Pace (Diktat) del 10 febbraio 1945 che ha visto quelle Terre passare sotto la sovranità della Jugoslavia del Maresciallo Tito. In occasione dell'evento, il Partito Pensionati ci ha inviato la nota che pubblichiamo. Trentino Libero sottoscrive la dichiarazione di Carlo Fatuzzo.

"Il Parlamento italiano fissando il 10 febbraio come "Giorno del Ricordo" ha voluto ricordare la tragedia degli oltre dodicimila italiani che, fra l'ottobre 1943 e il maggio 1945, furono infoibati – ha dichiarato il Segretario Nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo - strappati ai luoghi di lavoro, dalle loro case, imprigionati, uccisi o gettati ancora vivi in quelle cavità carsiche meglio conosciute come foibe.

Militari, poliziotti, finanzieri, carabinieri, marinai, insegnanti, impiegati, finirono nella lista nera – ha continuato Fatuzzoe sparirono per sempre. Iniziò l'esodo di 350mila italiani che abbandonarono tutto e scelsero la strada dell'esilio in Italia e nel mondo.

Dopo anni di oblio finalmente la memoria storica di un intero Paese rende omaggio a questi martiri, rei solo di essere italiani.

Queste tragedia deve essere da monito per le future generazioni – ha concluso Fatuzzo affinché crimini del genere non abbiano più a verificarsi."

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