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Protesta NCC domani a Palermo

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Roma, 23 febbraio 2021. - di Tania Andreoli*

Non si placano il malumore e la forte preoccupazione di Imprenditori e Lavoratori del settore N.C.C. (Noleggio con conducente) Autobus ed Autovetture, sia a livello nazionale che nella Regione Sicilia.

La Federazione Artigiani Commercianti Italiani, con sede legale a Roma, nella persona della Referente nazionale Trasporti, Logistica, Marittimi e Pesca, TANIA ANDREOLI, si schiera indifesa di questa categoria, dimenticata dalle Istituzioni nazionali, regionali e territoriali.

"E' inaccettabile", spiega ANDREOLI, "che in un Paese come l'Italia, in cui il turismo dovrebbe rappresentare l'economia trainante e su cui fondare la ripresa generale, al contrario il Governo nazionale e le stesse Istituzioni regionali e territoriali, con il loro silenzio, sostengano il lento declino dell'intero settore."

Già lo scorso autunno 2020, gli addetti N.C.C. napoletani avevano manifestato per le troppe promesse disattese del Governo Conte e degli Amministratori Locali.

Ora è la volta della Sicilia che, grazie all'intervento tempestivo di CARMELO GALATI, referente di I.T.A. (Imprenditori Turistici Associati), con la sinergia di ABT2020 SICILIA, A.N.A.T., A.N.I.T.ra.V., ASINCC, CNA FITA, vedrà scendere a Palermo, in Piazza del Parlamento, martedì 24 febbraio, dalle ore 10.00, imprenditori, padri di famiglia e persone di buona volontà, intenzionati semplicemente a preservare il sacrosanto DIRITTO AL LAVORO.

"Da tempo ci sono stati promessi interventi tempestivi, quali la proroga della Cassa Integrazione, contributi a fondo perduto", afferma CARMELO GALATI, "per non parlare del credito d'imposta al 110% per gli utenti utilizzatori di NCC e taxi, e la sospensione di Leasing e mutui. In realtà, nessuno di essi è stata ad oggi attuato, se non in minima parte."

I 5000 lavoratori siciliani che operano nel settore rischiano di non ricevere nemmeno quegli ammortizzatori necessari a sopravvivere ed intere famiglie si troveranno letteralmente sul lastrico.

"F.A.C.I. (Federazione Artigiani Commercianti Italiani) ha già attivato un percorso che va oltre le semplici richieste nazionali", prosegue ANDREOLI, "rendendosi fondamentale la concertazione con la Commissione Europea Trasporti, molto attenta alle violazioni che l'Italia sta commettendo in molti contesti dell'ambito TRASPORTI e che le hanno fatto già conquistare procedure d'infrazione."

La Federazione, attraverso una capillare rete di Partners commerciali, soprattutto internazionali e diplomatici, vuole creare opportunità turistiche e crowfunding a sostegno delle imprese operanti nel settore turistico, attirando turismo di nicchia e professionaleche consenta, soprattutto dall'area balcanica e dell'Est-Europa, altresì investimenti, intesi come acquisizione di Infrastrutture e potenziamento delle flotte.

"Non si comprendono le ragioni", conclude F.A.C.I., "per cui neanche il Decreto Legge nr. 149 del 9 novembre 2020, che prevedeva il decongestionamento dell'afflusso degli alunni pendolari attraverso il supporto di Aziende private di N.C.C. Autobus ed Autovetture e che avrebbe dato un sollievo a questi lavoratori non sia stato applicato. A significare le politiche deboli di Governo centrale ed Amministratori locali".

"Mercoledì 24 febbraio, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, daremo un segnale forte", conclude con fermezza GALATI, "perché non possiamo essere dimenticati anche dalla Regione Sicilia, mentre i nostri Colleghi europei si trovano in ben altra situazione e pretendiamo gli stessi fondi che sono stati riconosciuti al T.P.L (Trasporto Pubblico Locale)"

Poter lavorare dignitosamente resta un DIRITTO FONDAMENTALE e non dovrebbe mai essere violato, neanche al tempo del Covid!

*Trasporti Logistica Marittimi Pesca F.A.C.I.

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