Immigrazione: sconcertante il dietrofront della Lega

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Trento, 2 aprile 2021. - di Carlo Martello

Lo scorso 29 marzo a Montecitorio, l'on. Giorgia Meloni aveva proposto un emendamento che impegna il Governo ad "adottare ogni iniziativa opportuna in sede nazionale ed europea per consentire i respingimenti di massa e il presidio comunitario dei confini".

L'esito del voto scontato: un plebiscitario NO, Lega compresa.

E' la sconfessione della linea dei governi Visegrad sostenuta in Italia solo da FDI, mentre è vincente la linea Draghi di "una nuova politica europea sui rimpatri", destinata, come il passato ci ha ampiamente insegnato, ad un nulla di fatto, cioè gli immigrati che sbarcano in Italia, qui devono restare.

Deludente quanto deprimente è il cambio di rotta della Lega.....altro che difesa dei confini immancabilmente sulla bocca di Salvini, ma niente fatti, solo sulla sua bocca!

Quindi sul contrasto all'immigrazione incontrollata, quel voto ha dimostrato una preoccupante continuità tra i governi Conte e Draghi, con l'aggravante che ora c'è l'appoggio della Lega.

(nella foto Matteo Salvini quando a parole si batteva contro l'immigrazione clandestina)

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