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Quando Trieste anticipava il resto d'Italia: 145 anni fa la prima linea di trasporto pubblico

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Trieste, 2 maggio 2021. – di Nicolò Giraldi*

Era il 30 marzo del 1876 e nella città all'epoca asburgica veniva inaugurata la prima linea urbana. Trainata da cavalli, aveva i due capolinea nella zona chiamata Torrente e alla rotonda del Boschetto. Anni dopo ci arrivarono anche Milano e Roma. La Trieste Trasporti erede di quel primato.

Nonostante l'appartenenza della città all'Impero asburgico, la linea tranviaria da via Battisti alla rotonda del Boschetto continua a rappresentare, dopo 145 anni, uno dei primi servizi di trasporto pubblico italiano.

Era il 30 marzo del 1876 e la Società Triestina Tramway inaugurò la Torrente-Boschetto, una linea trainata da cavalli che succedette agli omnibus diffusi a Trieste già dal 1860 e primogenita di una successiva rete di collegamenti urbani.

I soldi dal Belgio, la modernità di Trieste a fine Ottocento

L'operazione venne portata avanti grazie a soldi provenienti da Bruxelles dalla società chiamata anche Triester Tramway Gesellshaft e Societé de Tramways de Trieste. L'azienda, infatti, era a tutti gli effetti una controllata di una multinazionale del settore. Negli anni in cui il pittore istriano Cesare dell'Acqua frequentava gli ambienti di corte belgi, il rapporto tra Trieste e le capitali europee era reale testimonianza dell'importanza e della fama mondiale della città. Un vero esempio di modernità, grazie all'interesse privato e alle lungimiranti politiche maturate a Vienna, e capace di far risuonare il suo nome in buona parte del continente europeo e non solo.

Lo sviluppo delle linee: l'apice del servizio nel 1900
Negli anni a venire dalla prima, la società decise di "aprìre" nuove linee che contribuirono all'estensione del trasporto pubblico sul territorio e alla conseguente espansione dei collegamenti urbani. L'apice venne raggiunto nel 1900, quando i triestini potevano contare su ben sette linee. Si andava tranquillamente dalla stazione centrale a quella di Sant'Andrea e alla rotonda del Boschetto, a Barcola, verso Barriera Vecchia, oltre che in direzione di piazza Giuseppina (rinominata successivamente piazza Venezia ndr), verso il Porto vecchio e per il bagno popolare denominato Fontana (dal nome dell'architetto che lo disegnò ndr), situato nei pressi dell'attuale Lanterna.

Dai cavalli all'elettrico: quell'eredità nelle mani della Trieste Trasporti

Proprio nell'autunno del 1900, la Società Triestina Tramway inaugurò il primo servizio a trazione elettrica della città. La linea univa la rotonda del Boschetto a Barcola e avrebbe rappresentato, negli anni a venire, il simbolo dello sviluppo della rete di trasporto pubblico urbano. Infine, una curiosità: la tranvia Trieste-Opicina, ribattezzata dai triestini "tram de Opcina", nascerà nel 1902 per volontà della Società delle Piccole Ferrovie di Trieste.

La linea passò al Comune del 1960 che, attraverso diverse municipalizzate, la continuò a gestire fino al 2000 quando passò definitivamente alla Trieste Trasporti. Ed è proprio l'azienda di trasporto pubblico locale ad essere simbolicamente considerata, oggi, l'erede di quella che, nonostante il dominio viennese dell'epoca, viene considerata una delle prime reti di trasporto pubblico urbano in Italia. Tanti auguri.

* da "TriestePrima"

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