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Corte Costituzionale: la moralità delle sentenze politiche

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Trento, 3 giugno 2022. Redazione

La sentenza della Corte costituzionale depositata oggi 3 giugno 2022, ma licenziata lo scorso 22 marzo 2022, reca la firma del notissimo presidente dottor Giuliano Amato, detto "Dottor Sottile", e del tanto "anonimo" signor Angelo Buscema, redattore, già presidente della Corte dei Conti.

Al di la della opportuna e approfondita valutazione tecnico-giuridica, che svilupperemo, la motivazione di fondo della Consulta risiede nel coordinamento e salvaguardia della finanza pubblica che tradotto significa pesare meno sulla spesa pubblica.

Sappiamo, invece, che la sentenza definitiva del Tribunale di Bolzano ( sentenza del 28 febbraio 2022 pag. 45)) così si esprime "la difesa ha dimostrato nel presente giudizio che la L.R. 6/12 e successive disposizioni di attuazione hanno comportato un notevole risparmio di oltre euro 50.000.000 per le casse del Consiglio Regionale".

Oltre 50 mlioni€ (per l'esattezza sono 58milioni€), un bel regalo, signori giudici costituzionali, alle scassate finanze pubbliche, altro che difesa dei "principi di coordinamento della finanza pubblica".

Il Dottor Sottile, titolare di 2 pensioni d'oro (1.047€ al giorno) è presidente della Consulta. La sua indennità annua è di 432mila€ (360mila€ + altri 72mila€). Gli altri 14 giudici incassano 360mila€ (sono magistrati, professori universitari, rettori, avvocati con pensione in godimento o in prospettiva).

Lor signori, dopo il mandato settennale percepiranno, vita natural durante, una indennità (vitalizio) di ca 200mila€ all'anno, oltre ad altri benefit.

E costoro sono i difensori della spesa pubblica!

(nella foto il super gettonato Giuliano Amato, Dottor Sottile)

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