Lun02062023

Last update04:51:11

Lettere anonime

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

Giovanna dArcoTrento, 6 ottobre 2013. - di Sergio Stancanelli

Una lettrice invita il cronista a vergognarsi: ha mosso critiche al Pontefice. Non voglio correre il rischio di togliermi la benda dagli occhi. La Chiesa nella sua storia bimillenaria non ha mai fatto che del bene: ne sono testimoni Giordano Bruno, Giovanna d'Arco e le 180mila donne bruciate vive. Il biglietto a firma Rita che trovo nella cassetta della posta proviene certamente da persona che mi conosce, poi che il mio nome non figura su l'elenco telefonico.

Non conosco nessuna Rita, a parte una greca di Monzambano con tutt'altro nome la quale tuttavia così si firmava sino a quando, dopo essersi rivelata una squallida mentitrice calunniatrice del marito e della figlia, non è scomparsa dal mio orizzonte per non rendermi né i soldi che le avevo prestati né il mio album dei ricordi che pure si era fatta imprestare per riversarne in dvd alcune fotografie.

Alle sue qualità morali si accoppiavano quelle intellettuali: dopo che le ebbi esposto il contenuto del libro "Perché non possiamo essere cristiani" di Piergiorgio Odifreddi, si rifiutò di leggerlo argomentando «perché io sono credente».

Ora, una lettrice del mio elzeviro in merito a l'ultima tragedia di Lampedusa - che ho motivo di credere non sia lei, in quanto non sua è la grafia, e lo scritto non contiene errori di grammatica - , mi invita a vergognarmi. «La Chiesa – scrive la santa donna – nella sua storia bimillenaria non ha mai fatto che del bene». E' vero, devo ammettere: e reco io stesso, in luogo della mia ex amica, pochi esempi sufficienti a testimoniare la verità dell'asserto. Bastino le centottantamila donne fatte bruciar vive quali streghe nel corso del medioevo, e Giovanna d'Arco pure arsa viva, i seni fatti tagliare a sant'Agata e gli occhi fatti cavare a santa Lucia, le ossa fatte fracassare a martellate al filosofo Giordano Bruno prima di costringerlo a trascinarsi sin sul rogo (dove giunse cadavere), la costrizione per Galileo Galilei a dichiarare il falso onde sottrarsi al rogo. Se le sembra poco, signora Rita o chi diavolo lei sia, possiamo continuare: il materiale non manca.

Venire arsi vivi, signora Rita: si rende conto cosa significa, o per lei si tratta solo di parole? Provi a mettere un dito sulla fiamma e a tenervelo sino a che non si carbonizzi, moltiplichi poi il dolore che ne ha provato per tutti gli arti e tutte le parti del suo riverito corpo, lo estenda a centoottantamila donne – tante gli storici ne hanno calcolate – con un corpo come il suo dato alle fiamme e lasciato alle urla disperate sino a che un pietoso infarto non intervenga a far cessare le sofferenze inaudite: e veda se le riesce d'avere un'idea di quel che a pontefici, cardinali, arcivescovi e altri amanti del sadismo più atroce la Chiesa consentiva di mettere in opera per il loro orgasmo sessuale. Il partito comunista, dissi una volta intervenendo durante un comizio nella piazza Bra di Verona, è un'associazione a delinquere di portata internazionale capeggiata da un pugno di criminali e costituita da milioni di imbecilli. Beh, la definizione calza come un guanto alla sua beneamata Chiesa cattolica.

Lettere anonime

Chi è online

 167 visitatori online