Dom01232022

Last update04:20:25

Back Cronaca Cronaca Cronaca Provinciale CASEIFICIO COREDO: alla fase finale il processo dei responsabili, escussi i periti di parte

CASEIFICIO COREDO: alla fase finale il processo dei responsabili, escussi i periti di parte

  • PDF
Valutazione attuale: / 9
ScarsoOttimo 

Il prof. Giaccone consulente del caseificio, alla domanda se avesse dato il formaggio "Due Laghi" " al suo nipotino o ad altri bambini, non ha potuto né voluto rispondere......

Trento, 4 dicembre 2021.Redazione

Si è svolta lo scorso mercoledì 1 dicembre, davanti al giudice monocratico del Tribunale penale di Trento, l'udienza di uno dei due procedimenti penali promossi dalla procura di Trento, nei confronti dei responsabili del caseificio di Coredo, Lorenzo Biasi ex presidente della latteria indagata (ora sostituito dall'allora vicepresidente Mirko Endrizzi) e del casaro Fornasari Gianluca.

I processi in corso sono molto delicati perché riguardano non solo il rispetto nelle norme igieniche sanitarie, ma soprattutto la salute.

Parte offesa nel procedimento è Giovanni Battista Maestri, il padre del bambino che era stato male nel giugno 2017 dopo aver mangiato formaggio prodotto e commercializzato dalla latteria sociale (ad oggi ancora in condizioni disperate).

Il Maestri è assistito dall'Avvocato Paolo Chiariello del foro di Trento.

Il formaggio che, secondo la ricostruzione dei carabinieri del Nas, era stato acquistato presso il caseificio di Coredo.

Ricordiamo che durante le scorse udienze, un dipendente dell'azienda aveva raccontato, nel corso della sua testimonianza, che il tubo dell'autocisterna durante la raccolta del latte presso i conferitori toccava incredibilmente il terreno spesso sporco di letame, mentre lo stesso tubo, durante lo scarico del latte nelle vasche di affioramento o nella cisterna del caseificio, veniva posizionato a diretto contatto con il latte che veniva poi usato per produrre anche il formaggio a latte crudo, come il "Due Laghi".

Il teste aveva segnalato la criticità ai responsabili della latteria ma era stato liquidato con: "l'abbiamo sempre fatto". Anche il luogotenente dei Carabinieri del Nas , chiamato a deporre, aveva descritto con precisione le accertate carenze igienico-sanitarie.

Nell'ultima udienza sono stati sentiti i consulenti di parte, la dottoressa Silvia Bonardi per la parte offesa (Maestri Giovanni Battista), docente di Ispezione degli Alimenti di origine animale presso il Dipartimento di Scienze Medico – Veterinarie e direttrice della Scuola di Specializzazione in Ispezione degli Alimenti di origine animale dell'Università di Parma, autrice di oltre 150 pubblicazioni scientifiche e il professore Valerio Giaccone per la difesa (Biasi Lorenzo e Fornasari Gianluca), professore ordinario dell'Università di Padova e autore di 59 pubblicazioni scientifiche, ma nessuna di queste ha trattato il batterio Escherichia Coli produttore di STEC. 

La dottoressa Bonardi ha relazionato, dopo l'esame della documentazione, sulle gravi inosservanze delle norme igienico-sanitarie e sicurezza alimentare, sul mancato rispetto dell'intesa Stato- Regioni n. 212/2016, che include l'Ecoli STEC tra i pericoli microbiologici da ricercare in formaggi a latte crudo, giudicando l'HACCP redatto dal Caseificio di Coredo incredibilmente lacunoso fino a definirlo senza mezze parole nullo. Inoltre ha dichiarato che sarebbe oltremodo necessario vietare il consumo di formaggio a latte crudo ai bambini ed alle persone fragili, così come succede in Francia.

Il consulente del "duo" Fornasari e Biasi ha dichiarato, per contro, che la legge è stata rispettata e che il formaggio di fatto non era pericoloso.

Tuttavia, in sede di contradditorio, il prof. Giaccone, alla specifica domanda dell'avvocato Chiariello, se viste le analisi del formaggio incriminato, lo avesse dato al suo nipotino o ad un altro bambino, seppur sollecitato anche dal giudice, non ha potuto o voluto rispondere, smentendo di fatto quando in precedenza dichiarato. Si sa, come spesso accade, che una mancata risposta è una risposta.

L'ultima udienza è prevista per il 9 febbraio 2022 quando il giudice pronuncerà la sentenza.

(nella foto i consulenti delle parti: dottoressa Bonardi e prof. Giaccone)

Altri articoli in archivio

CASEIFICIO COREDO:  alla fase finale il processo dei responsabili, escussi i periti di parte

Chi è online

 111 visitatori online