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A Marco Leonardelli (coordinatore della Lega Giovani Trentino)

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Trento, 28 gennaio 2022.Redazione

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato il comunicato di Marco Leonardelli, responsabile provinciale della Lega Giovani Trentino, che giustamente condannava il vandalismo ai danni del Palazzo dell'istruzione di cui il coordinamento studentesco di Trento si è assunto la paternità.

Nell'associare Il centro sociale Bruno (che continua ad occupare, malgrado lo sfratto, un immobile di proprietà della Provincia nonostante il governo leghista ) all'impresa (imbrattamento di vernice rossa del Palazzo dell'istruzione) come "precursore e ispiratore degli esecutori di questo scempio, avendo negli anni riempito di scritte, anche minatorie e offensive, l'intera città di Trento", se la prende con il sindaco Ianeselli, reo di tollerare "realtà che distillano il vandalismo, il degrado e la delinquenza".

Nell'invettiva contro i vandali (sono stati identificati?) il Leonardelli arriva addirittura a chiedere l'espulsione dalle scuole.

Bene, benissimo. Il responsabile della Lega Giovani dimostra di esistere e con lui il movimento giovanile leghista.

Allora gli chiediamo come mai non ha preso le difese ( come del resto nessuna altra organizzazione giovanile) degli studenti costretti, per motivi logistici, a servirsi del trasporto pubblico, ma che non lo possono utilizzare se non muniti del permesso verde (green pass, super green pass o mega green pass che dir si voglia) per andare a scuola, mentre non è richiesto per entrare a scuola.

Inoltre costoro, se i familiari, per ragioni economiche o di tempo, non possono accompagnarli, subiscono una doppia discriminazione: nei confronti di chi può andare a scuola a piedi e di chi va a scuola con mezzi privati.

E' chiaro che a costoro si nega il diritto universale allo studio (art.34 della Cost.), mentre viene ignorato il Regolamento UE 2021/953 in materia di Covid-19 che vieta le discriminazioni. Risultato: questi studenti corrono il rischio concreto di perdere l'anno scolastico e magari l'abbandono!

Possibile che l'unica voce a chiedere alle autorità opportuni interventi per l'esenzione agli studenti  del permesso verde per l'uso dei mezzi pubblici sia stata l'Associazione "LO SCUDO".

Lo sa il segretario giovanile leghista che tra le autorità interpellate si annovera anche l'assessore provinciale all'istruzione?

Lo sa il giovane segretario leghista che nessuno si è degnato di rispondere, compreso il "suo" Bisesti?

E allora diciamola tutta: è più deplorevole l'imbrattatura di un pubblico edificio o la silenziosa tolleranza per un'ingiusta quanto dannosa discriminazione?

 

A Marco Leonardelli  (coordinatore della Lega Giovani Trentino)

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