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Biasi e Fornasari a giudizio il prossimo 1 dicembre

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I due imputati dovranno rispondere al Giudice di Pace di Cles di lesioni colpose gravissime nei confronti di un bambino di Coredo

Trento, 6 agosto 2022. Redazione

Avevamo dato notizia lo scorso 4 agosto del rinvio a giudizio dei responsabili del caseificio di Coredo per le lesioni gravissime procurate ad un bambino di 4 anni (2017).

Oggi riprendiamo, la notizia con i particolari.

La procura della repubblica di Trento , infatti, ha ritenuto che l'ex presidente ed attuale membro del consiglio di amministrazione Lorenzo Biasi di Sfruz, titolare di un'azienda zootecnica sempre del comune noneso e l'attuale casaro Gianluca Fornasari di Coredo, sono i responsabili di aver prodotto e commercializzato il formaggio "Due Laghi" che ha causato al piccolo la gravissima malattia invalidante .

Trentino Libero aveva, fin da subito, dato la notizia, nel silenzio per lungo tempo, degli altri media.

Di più, l'allora e attuale membro del Consiglio di Amministrazione dell'azienda della Predaia, tale, Tiziana Zadra aveva criticato il nostro giornale accusandoci di falsità (https://www.trentinolibero.it/cronaca/cronaca/cronaca-provinciale/14006-2018-06-13-12-%2036-21.html), ora però è dimostrato che la "depositaria delle verità assolute" (Tiziana Zadra)" o affermava il falso o non era informata di quanto era successo e succedeva. Tuttavia, quest'ultima ipotesi è alquanto bizzarra perché a Zadra era ed è amministratrice del caseificio.

La procura di Trento , con il sostituto Maria Colpani, si è convinta, della responsabilità degli imputati di lesioni personali colpose gravissime, rinviandoli a giudizio.

I "due" dovranno comparire il prossimo 1°dicembre davanti al Giudice di Pace di Cles.
La competenza del Giudice di Pace non è elemento riduttivo rispetto al reato contestato (lesioni personali colpose gravissime), ma è imposto dal codice penale per questo tipo di reato (eccetto rari casi), tuttavia la pena prevista non subisce variazioni.

Per la procura, sarebbe dimostrato il nesso di casualità tra il dramma del piccolo ed il consumo del formaggio prodotto e venduto dal caseificio di Coredo, anche alla luce della consulenza tecnica del dott. Gianluigi Ardissino, nominato sempre dalla procura, luminare presso il Centro per la Cura e lo studio della Sindrome Emolitico-Uremica; U.O. Nefrologia, Dialisi e Trapianto Pediatrico Fondazione IRCSS Cà Granda Ospedale maggiore Policlinico Milano e dalle nuove analisi fatte sul ceppo di Escherichia coli rinvenuto nel formaggio "avvelenato".

Nell'atto di citazione a Biasi e Fornasari viene contestata una condotta colposa indipendente – per imprudenza, imperizia, negligenza, inosservanza delle norme che hanno determinato le condizioni affinché il piccolo di anni quattro, a seguito dell'acquisto e consumo del predetto formaggio "Due Laghi" contaminato da escherichia coli produttrice di shigatossina, contraesse una patologia infettiva, sindrome di SUE, dalla quale derivano lesioni gravissime.

Ricordiamo che i due imputati, nel marzo scorso, sono stati condannati per violazioni delle norme di igiene in materia di alimenti e frode alimentare (  https://www.trentinolibero.it/cronaca/cronaca/cronaca-provinciale/20224-caseificio-coredo-condannati-l-ex-presidente-lorenzo-biasi-e-del-casaro-gianluca-fornasari.html).

Siamo a conoscenza inoltre che dovrebbero essere concluse le indagini sulla denuncia per falsa testimonianza nei confronti dell'ex aiuto casaro Guido Widmann (ora in pensione) e nei prossimi giorni il Pubblico Ministero dovrà decidere se procedere o no.

La denuncia è stata presentata dal papà del bambino corredata da numerose prove fotografiche. Ancora il padre del bambino ha depositato nei giorni scorsi una nuova denuncia sulla stessa ipotesi di reato. Non sappiamo però se a sua integrazione , o per nuovi elementi per ipotesi i di altri reati o nei confronti di altri testi.

Nei prossimi giorni faremo dei controlli e vi aggiorneremo in merito, con nomi e cognomi.

A Mirko Endrizzi attuale presidente del caseificio di Coredo che nel 2017 ricopriva la carica di vice presidente e che in occasione della nuova positività del formaggio "Nostrano" prodotto a Coredo (Aprile 2022), con tono commovente aveva scritto un appello ai soci che recita: ".... Ne va del nostro lavoro dell'impegno e del cuore che mettiamo 365 giorni all'anno nelle nostre aziende. Cerchiamo di non vanificare i nostri sforzi dando un'immagine fuorviante e non realistica su chi siamo e su ciò che facciamo......." , chiediamo di rispondere alle seguenti domande.

E' vero o no, che l'ex presidente Lorenzo Biasi e l'attuale casaro Fornasari Gianluca sono stati condannati per vari reati penali legati alla sicurezza ed igiene alimentare?

E' vero o no, che l'ex presidente Lorenzo Biasi e l'attuale casaro Fornasari Gianluca sono indagati imputati per lesioni gravissime colpose?

E' vero o no, che l'ex aiuto casaro Widmann Guido risulta indagato per falsa testimonianza?

E' vero o no, che nell'anno 2021 sono stati riversati circa 8000/10000 litri di latte negli scarichi fognari?

E' vero o no, che le indagini dei NAS hanno riscontrato numerose irregolarità igienico sanitarie?

E' vero o no, che durante il processo è emerso che nel periodo in cui si è ammalato il piccolo (2017), un tubo sporco di letame spesso andava a contatto diretto con il latte utilizzato per fare il formaggio?

E' vero o no, che alcune carenze igienico sanitarie erano state portate a conoscenza ai responsabili e questi hanno risposto "abbiamo sempre fatto così"?

Non sappiamo se il C.O.N.C.A.S.T. Trentingrana, consorzio che raccoglie la quasi totalità dei caseifici sociali operanti in Trentino, compreso quello di Coredo, abbia preso o abbia intenzione di prendere dei provvedimenti nei confronti della cooperativa condannata, a tutela del proprio marchio e dei propri prodotti caseari provenienti dalle altre latterie che nulla hanno a che fare con la dolorosa vicenda.

Una condanna per frode alimentare, per aver prodotto e venduto prodotti pericolosi per la salute, rinviati a giudizio per aver provocato lesioni gravissime nei confronti di un bambino di soli 4 anni, è sufficiente per ritenere il caseificio di Coredo non idoneo ad affidamenti pubblici, non idoneo a ricevere finanziamenti di denaro da enti pubblici o cooperative?

Biasi e Fornasari a giudizio il prossimo 1 dicembre

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