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Più ombre che luci nell’ affare “Deloitte - Trento Rise” (decima puntata)

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Trento, 27 novembre 2022. – di Claudio Taverna

La notizia è di qualche settima fa... "La Procura regionale della Corte dei conti ha citato in giudizio per danno Erariale l'attuale Dirigente generale dell'Avvocatura della Provincia autonoma di Trento avv. Giacomo Bernardi......" .

Secondo la Procura l'avv. Bernardi, commissario liquidatore di Trento Rise fino al 22 giugno 2020, ha taciuto, all'atto della prova selettiva per la dirigenza dell'Avvocatura provinciale tale incarico; non solo, il Bernardi aveva omesso la notizia anche nel suo curriculum vitae, presentato per la prova selettiva ai fini della valutazione dei titoli professionali.

In buona sostanza, l'avv. Bernardi, assumendo l'incarico di vertice dell'avvocatura provinciale (nullo ope legis), in violazione dell'art. 4 del d.lgs. 8 aprile 2013, n. 39, dovrà risarcire la Provincia di 112.927,65€, somma così calcolata dalla retribuzioni indebitamente percepite.

L'inchiesta della Procura della Corte dei conti si aggiunge alla precedente.

Nell'articolo "Più ombre che luci nell'affare Deloitte (nona puntata)" avevamo scritto "la nomina del Bernardi (26 giugno 2021) provoca un evidente conflitto di interessi o quantomeno discutibili ragioni di opportunità".

Infatti, mentre il Bernardi, con l'approvazione della giunta provinciale (Presidente Ugo Rossi), aveva sottoscritto, in qualità di commissario liquidatore di Trento Rise l'atto transattivo con Deloitte Consulting srl (versamento di Deloitte Consulting srl a Trento Rise di 1.163.440,00€), di lì a qualche anno, il Bernardi assumerà, il 26 giungo 2021, l'incarico di capo dell'Avvocatura della Provincia autonoma" quando il dottor Claudio Moser, dirigente generale della Provincia autonoma, responsabile del dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro, intimava, il 10 luglio 2019 (prot. D323720197438135726.14.17AT), a Deloitte Consulting srl, (copia della lettera inviata per conoscenza al Servizio Entrate, Finanza e Credito della PAT e all'Avvocatura provinciale) il versamento, entro il termine di 30 giorni, della somma di 2,3 milioni€ (al netto degli importi recuperati) "a titolo di risarcimento dei conseguenti fatti illeciti accertati dal Giudice penale di Trento e subiti dallo scrivente Ente pubblico."

Allora ci si domanda quali azioni l'Avvocatura provinciale abbia messo in campo per recuperare la somma rivendicata dal dirigente generale Claudio Moser, mentre il Bernardi restava in carica di commissario liquidatore di Trento Rise fino al 22 giugno 2020?

Affidiamo alla Procura regionale della Corte dei conti, sempre se lo riterrà opportuno, "indagare" sulla condotta dell'Avvocatura provinciale e valutarne i comportamenti.

Infine, ci è giunta notizia che l'Associazione Trento Rise in liquidazione presentò al Tribunale ordinario di Milano ricorso per la "concessione di decreto ingiuntivo" nei confronti di Deloitte Consulting srl per la somma di 1.163.440,00€ oltre agli interessi e alle spese, che il giudice dott.ssa Enrica Alessandra Manfredini concesse (2 ottobre 2018), poiché dai "documenti prodotti il credito risulta certo, liquido ed esigibile".

Nella prossima puntata, ci occuperemo della trattativa per il risarcimento dei danni subiti da Trento Rise per opera della Deloitte Consultig srl.

Più ombre che luci nell’ affare “Deloitte - Trento Rise” (decima puntata)

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