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… se questo è amore…

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Progetto OrsoTrento, 16 giugno 2015. - di Alex Boller

E' passato qualche giorno dall'attacco subito da Wladimir Molinari da parte di un orso, aggressione accaduta a due passi dalla città. Si tratta soltanto della più recente, ma senz'altro non dell'ultima che si dovrà tristemente annotare.

Sono stati giorni carichi di polemiche e discussione, sui quotidiani, ma soprattutto attraverso i social network. Teatro principale della diatriba, manco a dirlo, è quel diavolo di Facebook.

Cercando di comportarmi da spettatore esterno (e non riuscendoci) ho seguito lo scambio di vedute tra i promotori del progetto "lIfe Ursus" e chi, invece, ne rifiuta in toto l'iniziativa.
Devo ammettere che ne ho lette di tutti i colori, in particolar modo da parte di chi non vuole ammettere che reintrodurre il plantigrado nei nostri boschi, è stato un azzardo che di giorno in giorno prende le sembianze di un vero e proprio allarme sicurezza.

Chi, come il sottoscritto, non solo prende le distanze da tale progetto, ma lo critica aspramente, viene additato come persona priva di sentimenti, nemica dell'ambiente e crudele con gli animali.

Ovviamente non tutti gli animalisti e ambientalisti hanno un atteggiamento tale con chi non sposa i loro ideali, tuttavia una piccola "scheggia impazzita", non ha la capacità di accettare il pensiero e la preoccupazione della controparte. Non la si ascolta ma li si attacca.

C'è una sorta di radicalismo che impedisce loro di vedere la realtà. Con occhi ottenebrati non si vuole sentire ragione e si spinge all'estremo il proprio concetto, seppur consapevoli che il dramma è dietro l'angolo.

C'è anche l'incapacità di capire che sostenendo a oltranza questo ripopolamento selvaggio, si farà solo il male dell'orso. Sarà inevitabile catturare, e molto probabilmente sopprimere, più di un plantigrado.

Mi domando, questo è amore per gli animali? No, questa è la loro condanna.

La libertà di ammettere lo sbaglio sarebbe una mossa molto più dignitosa del difendere l'indifendibile.

Non c'è vita umana che possa essere sacrificata sull'altare di un progetto folle, nato già morto.

E' semplicemente inaccettabile.

E criminale.

… se questo è amore…

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