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Inquinamento di pesticidi, contadino a giudizio

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Trento, 8 luglio 2015. – di Claudio Taverna

Si è conclusa con un rinvio a giudizio la lunga istruttoria partita da una denuncia dell'Associazione "Lo Scudo" (associazione che fa parte di Progetto Trentino Libero), per un caso di "presunto" inquinamento da fitosanitari.

Scuola all'infanzia

Anche Trentino Libero, con una efficace campagna di stampa, ha sostenuto il "j'accuse" di "mamma coraggio", la signora Melissa Andreotti, i cui figlioletti, frequentavano, in quegli anni, la scuola materna di Nave San Rocco.

L'imputato, un contadino, è stato rinviato a giudizio per aver commesso il reato di cui all'art. 674 del c.p. perché – così si legge nel decreto di citazione a giudizio – "spargendo in plurime occasioni sui fondi agricoli di sua proprietà prodotti fitosanitari che raggiungevano anche la struttura scolastica, gettava cose atte ad offendere e molestare persone e precisamente gli occupanti (bambini frequentanti e adulti che vi lavoravano) della scuola equiparata per l'infanzia "Nave per Bambini" nel Comune di Nave San Rocco. In Nave San Rocco (TN), quantomeno dalla primavera 2012 alla primavera 2014, in coincidenza con i periodi di irrorazione."

La questione ha origini antiche .....

Lo scorso 24 aprile 2012, infatti, l'Associazione "Lo Scudo" denunciava, con una lettera al sindaco di Nave San Rocco, all'ASPP (ndr Azienda sanitaria), all'APPA (ndr Azienda per la protezione dell'ambiente), al Difensore Civico (garante dei minori) e alla Procura della Repubblica di Trento che i frutteti immediatamente circostanti venivano trattati con fitosanitari che invadevano anche la scuola materna, costringendo i bambini e il personale a respirare aria inquinata.

L'istruttoria venne condotta dalla Polizia di Stato che accertò la veridicità dei fatti denunciati.

Tuttavia, la Procura della Repubblica chiese, auspicando una migliore e più efficace normativa, l'archiviazione della denuncia, alla quale la signora Andreotti fece opposizione che venna accolta dal giudice per le indagini preliminari che poi formulò l'imputazione.

Da qui il processo, la cui udienza è fissata per il prossimo 16 novembre.

E' un processo che farà scuola per una serie di motivi.

Di certo, oltre alle responsabilità dell'imputato, ne emrgeranno altre: una legislazione carente, lo scollamento dell'attività di controllo e di prevenzione, gli errori urbanistici di Comune e Provincia (l'opera è stata interamente finanziata con ca 1.200.000 euro dalla PAT) che hanno collocato, in un'area agricola, un sito sensibile come la scuola dell'infanzia.

Inquinamento di pesticidi, contadino a giudizio

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