La “transumanza” nella pubblica amministrazione: pratica contraria ai principi costituzionali

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Trento, 9 aprile 2019. - Redazione*

Solo indiscrezioni, ma sembrerebbe qualcosa di più, nella vicenda dell'avvocato Sergio Vergari (nella foto), nominato dirigente della Provincia autonoma di Trento nel 2004, poi preposto al servizio lavoro, con rinnovate conferme fino al 15 novembre 2019 (1).

Sta di fatto, che in consiglio regionale è prossimo a lasciare per pensionamento l'incarico l'attuale vicesegretario generale avvocato Marco Dell'Adami de Tarczal.

In attesa che ciò avvenga, la Provincia ha pensato bene di nominare al servizio lavoro, avvalendosi della facoltà della rotazione degli incarichi, altro funzionario, in sostituzione dell'avvocato Vergari, "comandandolo" in consiglio regionale.

Naturalmente l'operazione è possibile se vi è un accordo "politico" tra Provincia autonoma e Consiglio regionale, con la "benevole" disponibilità dei vertici burocratici dei due enti e l'accordo del funzionario "comandato".

Per giustificare l'operazione, in attesa del pensionamento dell'avvocato Dell'Adami de Tarczal, l'ufficio di presidenza del consiglio regionale, «inventa» per l'avvocato Vergari un incarico «speciale», vale a dire lo «studio» e il «riordino» dei vitalizi degli ex consiglieri regionali.

Di conseguenza, il consiglio regionale disporrà, con circa 30 dipendenti in organico, di 3 dirigenti: il segretario generale, il vicesegretario generale e il "nuovo" dirigente con l'incarico di "studiare" e "riordinare" la materia dei vitalizi (ma non sono aboliti?).

Per legittimare le procedure, l'ufficio di presidenza dovrà rimodulare la pianta organica del consiglio regionale. Domanda: lo farà prima o dopo l'avvenuta operazione?

Al quesito risponderà il sempre vigile dottor Marco Valerio Pozzato, procuratore della Corte dei Conti, che ha il compito istituzionale del controllo degli atti della pubblica amministrazione.

In ogni caso, fatto salvo il principio dell'art. 98 della Costituzione, secondo il quale si accede alle pubbliche amministrazioni mediante concorso, non era il caso che l'importante e delicata scelta del vicesegretario generale del consiglio regionale avvenisse con pubblica selezione e in modo trasparente, evitando il metodo seguito, assolutamente discrezionale, precostituito, confezionato alla pari di un qualsiasi atto tra privati?

Ultima considerazione, nella sezione "Amministrazione trasparente" del sito del Consiglio regionale, della questione, almeno per il momento, non si rinviene traccia!

(1) delibera 1845 del 3 novembre 2014

La “transumanza” nella pubblica amministrazione: pratica contraria ai principi costituzionali