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Andrea De Bertoldi «Deutsche Marke»

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Trento, 22 febbraio 2021. - di Carlo Martello

E' notizia già datata quella del senatore noneso che, attaccando "coraggiosamente" Mario Draghi, si è conquistato gli onori della cronaca.

L'accusa: il mancato utilizzo del neopresidente di un'autovettura italiana o quantomeno prodotta nel nostro Paese, negando così anche visibilmente il "Made Italy".

Non abbiamo alcun interesse di difendere il neo presidente del consiglio. Tuttavia, dobbiamo onestamente osservare che l'automobile di servizio «Deutsche Marke» è stata ereditata dai suoi predecessori.......

Quindi, la polemica innescata dal senatore "Topo Gigio" sull'automobile di servizio è quanto meno banale. Ben più gravi le sue "parole dal sen fuggite" o meglio "lo scritto dal sen fuggito" immortalato sul suo profilo FB: «In prima serata su Rai1 un film con protagonisti indiani e su Rai2 con protagonisti prevalentemente di colore. Gli Italiani e le persone bianche non esistono più? Dobbiamo vergognarci della nostra Cultura?» come ci ricorda un quotidiano di Trento.

De Bertoldi ha mille motivi per criticare a fondo Mario Draghi. A cominciare dalla famigerata crociera sul Britannia alla quale partecipò il presidente del consiglio nel lontano 2 giugno 1992. In quell'occasione, economisti e manager italiani si incontrarono con banchieri britannici per "svendere", secondo alcuni, a cominciare dal presidente emerito Francesco Cossiga, l'industria pubblica italiana alla finanza anglosassone, quella degli "incappucciati".

A quell'epoca, ci furono molte e preoccupate interrogazioni parlamentari di esponenti del MSI ( i cui parlamentari erano di altro spessore) che denunciarono la "regia occulta" dell'incontro e le strategie dei "poteri forti".

Per non dimenticare, che un mese dopo, arrivò il prelievo forzoso del 6 per 1000 sui conti correnti degli italiani, voluto dal Governo Amato (Mario Draghi era direttore generale del Tesoro) nella notte del 10 luglio 1992.

Infine, per tornare al "Made Italy" vale la pena ricordare che il senatore "Topo Gigio" è un affezionato utilizzatore del "Deutsche Marke", possedendo – pare – una Porsche e una Mercedes, mentre siamo certi, invece, della sua ammirazione verso la fabbrica di Stoccarda........ infatti la foto pubblicata lo ha immortalato, con casco e tuta con l'immancabile marchio Porsche.

In conclusione, da che pulpito vien la predica e meglio allora come dicevano i romani «Non enim est pulchra Silentium».

Andrea De Bertoldi «Deutsche Marke»

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