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Libertà di informazione da praticare e non solo declamare

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Trento, 31 maggio 2021. – di Claudio Taverna

In mattinata, l'ottima agenzia "Opinione" ha diffuso il seguente comunicato.

"Contemporaneamente in tutta Italia martedì primo giugno in tutti i capoluoghi di regione, alla vigilia della Festa della Repubblica, si svolgeranno incontri pubblici sulla libertà di stampa ed in difesa dell'articolo 21 della Costituzione, valori più volte richiamati dal Capo dello Stato Sergio Mattarella.

A Trento, l'incontro si terrà domani martedì 1° giugno alle 9.30 nella corte interna di Palazzo Roccabruna (in via Santissima Trinità 24), promosso da Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige, Assostampa Trento, Ordine Regionale dei Giornalisti, Articolo 21, alla quale parteciperà anche il cdr del Trentino.

Interverranno anche i segretari provinciali di Cgil Andrea Grosselli, Uil Walter Alotti. Attesi anche il prefetto Sandro Lombardi, il presidente PAT Maurizio Fugatti.
Rocco Cerone"

Bene, benissimo.

Tra i promotori dell'evento, anche l'Ordine Regionale dei Giornalisti del Trentino Alto Adige, al quale rivolgo la seguente domanda: la libertà di stampa e la difesa dell'art. 21 della Costituzione si praticano o soltanto si declamano, alla vigilia del 2 giugno?

Ho l'impressione - mi correggo - la certezza - che per l'Ordine Regionale dei Giornalisti del Trentino Alto Adige i suddetti principi sono da declamare e non da praticare.

Un esempio. Il sottoscritto, in questi anni, è stato costretto a difendersi in diverse cause per cospicui risarcimenti danni per aver esercitato la libertà di stampa e i diritti costituzionali di cui all'art. 21 ad essa connessi, tanto è vero che ha partecipato, al tavolo 6 "Mafie e Informazione" (1), affidato al coordinamento della signora Marcelle Padovani, giornalista, scrittrice, degli Stati Generali della lotta contro le mafie che si sono tenuti nei giorni 23 e 24 novembre 2017 nel Palazzo Reale di Milano, alla presenza delle più alte cariche dello Stato.

Nella relazione conclusiva del suddetto tavolo "Mafie e Informazione", per quanto concerne la stampa locale (2), sono segnalate le testimonianze di alcuni giornalisti italiani: Corrado Barbacini, Lilli Mandara, Salvo Palazzolo, Conchita Sannino, Benedetta Salsi e Claudio Taverna che hanno ricevuto intimidazioni, minacce, con richieste di risarcimenti anche ingenti a seguito dell'attività giornalistica.... (3)

Ebbene, l'Ordine Regionale dei Giornalisti del Trentino Alto Adige non mi ha rivolto una sola parola di solidarietà, nemmeno in forma privata!

(1) Il direttore Claudio Taverna agli Stati Generali contro le mafie

(2) Ancora una volta "Ossigeno per l'informazione" si occupa del Trentino

(3) Raccolta dei lavori - Tavolo 6 "Mafie e informazioni"

(nella foto Marcelle Padovani)

 

Libertà di informazione da praticare e non solo declamare

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