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Chi era il sergente Stubby?

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Monselice, 12 novembre 2021. - di Adalberto de' Bartolomeis

Questa è l'incredibile storia di un cane statunitense che divenne un eroe di guerra, perché l'animale imparò presto, tra gli esseri umani, a diventare un vero soldato, durante il primo conflitto mondiale, al punto da ricevere, persino, le promozioni sul campo, per meriti di guerra. È la storia di Stubby, che nacque nel 1916.

Questo fu il nome che gli venne dato: significava "mozzicone". Fu arruolato come cane da guerra e venne riconosciuto come cane combattente nel 102^ Reggimento di Fanteria. È una storia di una rarità incredibile, forse unica al mondo, che gli Stati Uniti d'America conoscono molto bene, nella loro partecipazione al primo conflitto mondiale, in Europa. Il quadrupede ricevette una moltitudine di decorazioni militari, tanto che l'esercito USA lo promosse, prima caporale e poi sergente. Insomma: divenne un graduato che raggiunse quasi il ruolo di Warrant Officer, ovvero, Il rango di sottufficiale, appunto, per meriti di guerra.

Fu la mascotte di questo reggimento di fanteria, che era inquadrato nella 26th Yankee Division. Stubby prestò servizio per tutto il periodo del conflitto e prese parte a diciassette battaglie in Francia, sul Fronte occidentale. Ebbe il merito di salvare il suo reggimento da una serie di attacchi a sorpresa con gas asfissiante, grazie al suo fiuto che gli permise di non intossicare e mandare a morte l'intera unità militare, posizionata in trincea. Fu ferito diverse volte e catturò persino una spia tedesca che si era infiltrata nel reparto, morsicandogli una gamba, così da poterla fare prigioniera, da parte di chi accorse per trattenerla.
L'azione gli valse due medaglie al valore e, proprio perché si trattava di un semplice cane, gli appuntarono pure la croce di ferro tedesca, tolta al prigioniero. Al suo ritorno in patria divenne una una vera celebrità, una "star" mediatica, già a quei tempi. Stubby apparteneva ad un incrocio tra razza meticcia e famiglia dei bull terrier, per la precisione un Boston terrier. Era nato a Boston e le sue caratteristiche lo distinguevano dagli altri suoi simili a quattro zampe. L'animale venne trovato presso il campus dell'Università di Yale, a New Haven, nel Connecticut, nel luglio del 1917 da alcuni membri del 102^ fanteria mentre si trovavano in allenamento. Il cane si affezionò a quello che poi divenne il suo padrone, il caporale Robert Conroy. Quando a Conroy gli venne ordinato di partire per l'Europa non gli fu difficile convincere il suo ufficiale più alto in grado, il comandante dello stesso reggimento per portare addirittura un cane in guerra.

Stubby ricevette pure un addestramento militare e fu così che in una parata, quando l'intera unità militare venne trasportata in Europa via mare, imparò a salutare come faceva il suo padrone, portando la zampa destra di fianco alla tempia. Stubby prestò servizio, per l'intero periodo del conflitto, circa un anno, nelle trincee della Francia, per 18 mesi e prese parte a ben 4 offensive e 17 battaglie. Il suo battesimo del fuoco lo ebbe il 5 febbraio 1918 a Chemin des Dames, a nord di Soissons e rimase sotto costante fuoco nemico per un mese intero, giorno e notte. Nell'aprile del 1918, durante una perlustrazione Stubby venne ferito alle zampe posteriori da una granata a mano lanciata dai tedeschi in ritirata.
Messo in convalescenza e rimessosi dopo poco tempo tornò fra le trincee guadagnandosi due distintivi a causa di ferite di guerra. Dopo avere subito una breve e non grave intossicazione da gas, l'animale imparò come avvisare i suoi commilitoni dagli attacchi con gas asfissiante, grazie al suo olfatto.
Quando si trovò nell'Argonne avvertì la presenza di una spia tedesca che si era infiltrata nel suo campo e le morse la gamba permettendone la cattura. Questo gesto gli consentì di ottenere dal comandante del reggimento il rango di sergente.
La promozione di Stubby conferì al cane la reale appartenenza all'esercito come membro effettivo, ma presto divenne però materia di disputa, per riconoscimenti, reputati insoliti, che giunsero al Pentagono, e che vennero anche giudicati, in un primo momento, ridicoli. Nel frattempo gli fu confezionato un giubbottino da parte di alcune donne francesi, dopo che Château -Thierry venne presa dagli americani. Il cappottino divenne la sua uniforme dove potere appendere, di volta in volta, le medaglie che gli venivano tributate, oltre ad avere in dotazione, adattata sulla sua testa la maschera anti-gas. Venne ferito più volte da schegge di granate e fucilate da parte dei tedeschi.

Una ferita al petto e ad una zampa posteriore gli valsero ben 6 medaglie e appunto la promozione al grado di sergente. Alla fine della guerra, Robert Conroy, che da caporale, nel frattempo divenne capitano, lo pose a riposo. Tornato a casa, Stubby divenne una celebrità e presenziò a tutte le parate del suo reggimento. Incontrò ben tre presidenti degli Stati Uniti d'America: Thomas Woodrow Wilson, Calvin Coolidge e Warren Garnaliel Harding .

Nel 1921 il generale John Pershing lo decorò della medaglia d'oro della Humane Association Society la cui consegna fu oggetto addirittura di una parata militare solenne a Washington D.C. A partire dal 1921, "frequentò" pure l'università, la Georgetown University Law Center, con il suo padrone Robert Conroy, che aveva ripreso gli studi in legge. Incontrò così anche un'altra mascotte ufficiale delle squadre atletiche della Georgetown University Hoyas.

Stubby morì di morte naturale nel sonno, il 16 marzo 1926. Dopo la sua morte, il suo corpo venne imbalsamato.

(nella foto il sergente Stubby)

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