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Togliatti, la città russa che porta il nome del cittadino sovietico tovarish Palmiro

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Trento, 29 novembre 2021. – di Ernesto Scura

«È motivo di particolare orgoglio per me l'aver abbandonato la cittadinanza italiana per quella sovietica. Io non mi sento legato all'Italia come alla mia Patria, mi considero cittadino del mondo, di quel mondo che noi vogliamo vedere unito attorno a Mosca agli ordini del compagno Stalin. È motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana perché come italiano mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più. Come cittadino sovietico sento di valere 10mila volte più del migliore cittadino italiano

Sono le parole, stenografate, pronunciate da Palmiro Togliatti, nel 1930, al XVI Congresso del PCUS, a Mosca, che auspicava un mondo "agli ordini" di Stalin. Dunque, non "mandolinista" ma "servo" pronto ad ubbidire "agli ordini" del padrone. E l'Italia come ha ripagato queste vergognose dichiarazioni oltraggiose e cariche d'odio nei confronti del "Bel Paese"? Intitolandogli, in ogni città d'Italia, strade e piazze. Ma che bel Paese è il "BEL PAESE".

La Rivoluzione ungherese del 1956, fu una sollevazione armata anti-sovietica scaturita nell'Ungheria che, allora, era "socialista".

Venne repressa dall'intervento armato delle truppe sovietiche. Morirono circa 2.650 Ungheresi e 720 soldati sovietici. I feriti furono molte migliaia e 250.000 Ungheresi lasciarono il proprio Paese rifugiandosi in Occidente.

Il Partito comunista ungherese approfittò della Prima Conferenza mondiale dei partiti comunisti, che si tenne a Mosca nel novembre 1957, per far votare la condanna a morte di Imre Nagy, col consenso di tutti i dirigenti comunisti, primo fra tutti, Palmiro Togliatti.

Nagy fu condannato a morte e impiccato il 16 giugno 1958.

Palmiro Togliatti, tanto per non perdere il "vizio", e nemmeno il pelo del "colbacco" disse: "È mia opinione che una protesta contro l'Unione Sovietica avrebbe dovuto farsi se essa non fosse intervenuta, nel nome della solidarietà che deve unire nella difesa della civiltà tutti i popoli". Però l'Ungheria, né allora, né oggi, ha dedicato una strada, una piazza, e nemmeno un "Vespasiano" a Palmiro Togliatti.

Togliatti, la città russa che porta il nome del cittadino sovietico tovarish Palmiro

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