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Mig 29 Over Disneyland: un ruggito punk dalla Carnia

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Mig 29 Over DisneylandTrento, 21 giugno 2012. - di Tobias Fior

È una cavalcata di successi senza fine quella che vedono come protagonisti i Mig 29 Over Disneyland, gruppo punk-rock nato a Tolmezzo (Udine) e che da qualche anno sta facendo sentire la sua voce, o meglio il suo ruggito, sia in Friuli, che in Italia e anche all'estero, con date che li hanno visti protagonisti indiscussi anche in Germania. Da non dimenticare anche le loro incursioni in programmi televisivi come Rock TV, che li ha visti portare un pezzo di Carnia davanti alle telecamere.

I Mig 29 Over Disneyland hanno cominciato la loro ascesa musicale inizialmente in tre: Damiano Palla (voce e basso), Andrea Losanni (voce e chitarra) e Alessandro De Cecco (chitarra, voce e batteria); successivamente si è aggiunto al gruppo il quarto elemento Alessandro Fusetti (ex-Vanilla Resident) che ha preso posto alla batteria, permettendo ad Alessandro De Cecco di gestire meglio la parte vocale e contribuire anche con una seconda chitarra.

L'album che li vede debuttare alla grande con brani che si rivelano essere molto veloci e della durata massima che sfora di poco i due minuti, porta il titolo di 2 & 2 isn't 4. Contiene alcuni brani che erano già stati proposti prima dell'arrivo di Fusetti e che comunque avevano una loro carica tutta particolare, come ad esempio il brano omonimo dell'album oppure anche Mechanical Children, accompagnati entrambi da un video che risulta essere un concentrato dello spirito del gruppo: divertenti, auto-ironici e giocosi, aspetti che si notano soprattutto ai loro concerti. Quando salgono sul palco il divertimento è assicurato.

Tornando all'album, registrato presso lo Studio 73 di Ravenna nel 2010 e pubblicato nel 2011, si può certamente notare come il principale merito del gruppo sia quello di essere riuscito a spaziare nei vari generi musicali, creando anche un amalgama tra gli stessi. A questo proposito è interessante notare come il brano Fi Di Youth Dem sia perfettamente riuscito. In questa canzone si trova l'unione di punk e reggae, si nota come il brano cominci con un ritornello punk e lascia spazio alle sonorità e al clima tipico del reggae jamaicano. Stesso discorso anche se in altri termini può essere fatto per la cover di un brano del 1999 di chiara matrice disco ovvero All I really want di Kim Lukas, trasformata in una ballata punk che non sfigura per nulla. Anzi dimostra chiaramente la duttilità musicale di questo gruppo.

La giocosità del gruppo viene messa in atto nel brano No money, supportato da un videoclip dove i membri del gruppo si divertono a presentarsi sotto le spoglie di senzatetto e gli unici soldi a disposizioni li usano per andare a bersi una birra. Un brano veloce che tocca i due minuti e con una carica unica.

Mentre per quanto riguarda la parte acustica e soft del gruppo sono notevoli i brani come St. TV, dedicata alla "Dea Televisione" e Back on my old street, un incantevole brano acustico con tanto di spezzoni orchestrali che danno un tocco di velata malinconia, ma la caratteristica di quest'ultimo pezzo è la carica che acquisisce durante i live. Il gruppo infatti la trasforma da malinconica a energica.

I Mig 29 Over Disneyland hanno sicuramente il merito di riuscire a essere duttili nei generi musicali, facendo in modo da tenere in considerazione quanti più generi possibili per poi amalgamarli in brani che hanno una loro originalità molto particolare e inimitabile. I giri di basso e la voce di Damiano Palla, che risulta a volte essere isterica e singolare, ricordando quella di un giovane Michael Stipe, trova supporto nelle melodie particolari della chitarra di Andrea Losanni e nella voce di Alessandro De Cecco, che dà man forte specie nei ritornelli (qualora non sia lui a cantare). L'arrivo di Alessandro Fusetti ha fatto inoltre in modo che il gruppo abbia una marcia in più e possa fare in modo da elaborare meglio le musiche.

Occorre ricordare come l'album 2 & 2 isn't 4 sia uscito anche in friulano, con l'etichetta Musiche Furlane Fuarte, dal titolo 2 plui 2 nol fâs 4. Le stesse canzoni presenti nel disco sono presentate in friulano. I Mig 29 Over Disneyland si sono divertiti a trasformare i testi dei brani, andando anche a rispolverare vecchie filastrocche in friulano, che hanno adattato alle musiche. Come ad esempio Al rive Vigjut oppure La storie di Piêri. Un simpatico esperimento perfettamente riuscito.

Per quanto riguarda questo aspetto di giocare sul fattore inglese/friulano è da segnalare certamente l'uscita dell'EP 'Cause we don't know/A vegnin ju da Cjargne. Il singolo che anticipa l'uscita del nuovo album che avremo senz'altro modo di ascoltare forse già in settembre.

Il brano 'Cause we don't know trova il suo doppio nella trasformazione in una simpatica canzone in friulano, che porta a far vedere alcuni aspetti del carnico, che, purtroppo, vengono spesso tenuti troppo in considerazione a sfavore di altri aspetti. Il terzo brano dell'EP è veramente singolare, dal titolo Drunken Lullabies, in altre parole le ninnananne degli ubriachi. La canzone comincia con un simpatico intro semi-country con tanto di grido da Far West e rivela un'altra unicità nella voce di Damiano Palla, che sembra quasi trattenuta in gola per non farla in esplodere.

Certamente i Mig 29 Over Disneyland non sono un gruppo ordinario come molti e improntano il loro lavoro artistico sul divertimento e appunto sulla non ordinarietà, rivelandosi giocosi e lasciando senza briglie la loro pazzia. Ma d'altra parte come loro stessi dicono "se devi dire che quelli lì non sono per nulla a posto" significa che in Carnia non ci sei mai stato.

Il sito Internet del gruppo, per sapere date e altro è: www.myspace.com/mig29overdisneyland

Tobias Fior *

Giornalista, scrittore. Coordinatore Regionale Alleanza Italiana FVG.

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