Musicisti tra l'incudine e il martello.....

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MusicantiTrento, 21 giugno 2012. - di Chiara Mazzalai

ll racconto é di Vittorio Di Menno di Bucchianico, segretario nazionale dell'Associazione di tutela della musica e dei musicisti. Lo riproproniamo all'attenzione dei lettori, perché anche in questo ritroviamo il volto dell'Italia pasticciona e furbacchiona che non vorremo!

" La SIAE è in rosso e il motivo della vertenza è nel piano di risanamento che prevede anche la riduzione di taluni privilegi dei dipendenti (circa 1.500 soggetti). Com'era prevedibile, la manovra non è gradita e i sindacati degli impiegati (ben 6 sigle) sono insorti

.

In una saga ai limiti del grottesco dove autori, editori, impiegati, dirigenti, pensionati, ognuno pensa a salvare il proprio orticello, pensate che qualcuno si accorga che chi subisce le conseguenze degli sperperi siano i musicisti "esecutori"?  Pensate che qualcuno IN ALTO, si ponga il problema dei budget degli spettacoli che vengono sistematicamente depauperati dai diritti d'autore?

PRIMA PREMESSA

La SIAE, seppur con incassi sempre in crescendo, da qualche tempo è in rosso per oltre 17 milioni di euro l'anno, in massima parte riconducibili a grandi quanto grotteschi sperperi e privilegi.

SECONDA PREMESSA

I dipendenti SIAE, che non sono gli agenti mandatari, ma circa circa 1.500 impiegati e dirigenti operativi tra tra la sede centrale di Roma e le sedi regionali, percepiscono uno stipendio medio di 64mila euro lordi annui, che, tolte le tasse e il resto, tradotti in mensilità significano grosso modo almeno 2.500 euro mensili per 14 mesi. ...Non poco in tempi di crisi. E in aggiunta godono di svariati pur piccoli privilegi, abbastanza rari nelle aziende private.

LA VERTENZA

Per chi non lo sa o non se ne ricorda, la SIAE è commissariata da oltre un anno e i commissari, tra le tante iniziative per "risanare" la società, intendono anche ridurre la serie di piccoli privilegi dei suddetti dipendenti e bloccare in qualche modo il meccanismo annuale degli aumenti degli stipendi.

Ovviamente le organizzazioni sindacale dei dipendenti (ben 6 sigle) sono insorte e si stanno arrampicando sugli specchi (vertenza) per bloccare questa iniziativa. E' il loro mestiere.

LA QUESTIONE VISTA DALLA PARTE DEI MUSICISTI

Con questa doverosa comunicazione SOS MUSICISTI non intende assolutamente entrare nel merito della vertenza, ma vuole ancora una volta DENUNCIARE che, tra caste di impiegati e dirigenti privilegiati, pensionati d'oro, potenti editori, fortunati autori ricchi sfondati, etc.

I MUSICISTI ESECUTORI, cioè quelli preposti a far GIRARE LA MACCHINA DELLO SPETTACOLO e perché no, anche quella della CULTURA MUSICALE, sono gli unici che, non avendo un TARIFFARIO tutelato dalla legge, scontano sulla propria pelle le conseguenze degli alti costi dei diritti d'autore.

Per inciso. La SIAE è la più "cara" tra tutte le società autorali del mondo. E' facile dire da parte loro che le esose tariffe non sono competenza dei musicisti, ma tutt'al più dei committenti (gli organizzatori degli eventi), ma non ci vuole molto a capire che "i committenti" a loro volta non hanno problemi a rifarsi sull'anello più debole della catena, cioè: i musicisti... perennemente "sotto scacco"! I compensi, storicamente miseri, sono scesi oltre il limite della decenza!

A malapena potrebbero essere considerati rimborsi spese e già ci sono le prime avvisaglie di pretese di far suonare GRATIS! Stendiamo poi un velo pietoso sull'aspetto previdenziale (INPS exENPALS). Costretti in massima parte a lavorare in nero a causa delle scandalose ininseguibili regole che ci hanno AFFIBBIATO in passato e soprattutto dai budget depauperati dalla SIAE, con "posizioni contributive" risibili, la stragrande maggior parte dei musicisti in vecchiaia andrà a vivere sotto i ponti!

Domanda: "se lo pongono questo problema i vertici della "cara" SIAE, i grandi editori, i ricchi autori, gli impiegati e i pensionati privilegiati, etc...?" E dire che qualche tempo fa girava uno slogan: "la SIAE dalla parte dei musicisti".

Complimenti SIAE... "

Chiara Mazzalai

Musicisti tra l'incudine e il martello.....