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Storia

Piazzale Loreto

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Piazzale Loreto

Trento, 16 novembre 2020. - di Ernesto Scura

Tutti sanno che "Piazzale Loreto", a Milano, prende il nome dalla Madonna di Loreto ma per la sinistra prevale il significato di "luogo della memoria" di una "strage fascista", che in quel piazzale si consumò con la fucilazione, il 10 agosto 1944, di 15 partigiani, giustificando, così la successiva "barbara" esposizione di cadaveri, appesi per i piedi ed esposti al ludibrio di una folla inferocita,che l'onesto galantuomo Ferruccio Parri definì: MACELLERIA MESSICANA.

I Trattati di Rapallo e di Osimo e il confine orientale italiano

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Confine Rapallo1920Roma, 13 novembre 2020. - di Lorenzo Salimbeni*

Ricorrono in questi giorni gli anniversari di due Trattati internazionali che hanno riguardato la sorte delle nostre terre e che sono stati affrontati in due contributi che vi segnaliamo e vi invitiamo a diffondere.

"Reportage" di una guerra finita

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Giovannino Guareschi1Monselice, 12 novembre 2020. - di Adalberto de' Bartolomeis

Tratto da un famosissimo diario di un tenente baffuto di artiglieria che, catturato dai tedeschi il 9 settembre 1943 non smise mai di annotare su un suo quaderno ciò che vide, dalla prigionia in Germania, fino all'arrivo in Italia, nell'agosto del 1945.

Il Giorno del Ricordo ("Remembrance Day")

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Gli artefici della VittoriaMonselice, 10 novembre 2020. - di Adalberto de' Bartolomeis

Ricordo che domani, l'11 novembre, alle ore 11.00 in alcuni Stati d'Europa, oltre ad essere contemplata festività nazionale, come in Francia, In Gran Bretagna, in Belgio, in Irlanda, verranno osservati due minuti di silenzio alle ore 11.00 e sparate salve di cannone a fusto storico, per commemorare la fine della Prima Guerra Mondiale, in ricordo dell'Armistizio.

"Il passaggio del testimone"

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Ammazzati dai liberatoriMonselice, 20 ottobre 2020. - di Adalberto de' Bartolomeis

Il recupero di fatti avvenuti nelle due guerre mondiali del secolo scorso non può essere studiato come memoria perché questa appartiene a chi quel periodo di guerra lo ha vissuto in prima persona.

La grande delusione

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Prigionieri-Italiani Africa

Monselice, 9 ottobre 2020. - di Adalberto de' Bartolomeis

Hanno rischiato di restare esuli senza Patria. Il loro ritorno e soprattutto per chi è stato costretto a patire le pene dell'inferno per circa 12 anni di prigionia, gli ultimi che mai furono ultimi, ma eroi di guerra, tutti, i prigionieri di più nemici, rientrati in Italia nel 1954, quasi non riconobbero una realtà di vita che era cambiata e non furono riconosciuti persino dagli stessi familiari.

Tempo di guerra: un’oasi di tranquillità nell’ inferno della guerra

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Tempo di guerraTrento, 5 settembre 2020. – di Ernesto Scura*

Un mio "coevo", ottantasettenne come me, Antonio Micalizzi, mi scrive una lunga lettera raccontandomi, quasi un bisogno di esternare i ricordi irripetibili di chi, adolescente, ha vissuto gli anni del conflitto nell'oasi di un convitto indenne dalla catastrofe della guerra: la mia infanzia, dal 1942 fino ad Agosto del '45, la trascorsi a Cividale del Friuli, in un collegio per orfani di Camicie Nere (mio padre, già volontario nella guerra di Spagna, era caduto in Africa Orientale, a Gondar, nel 1941).

Una statua che non potremo mai abbattere

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Giordano Bruno  e MedaglioneTrento, 3 settembre 2020. - di Luigi Cozzolino

Negli ultimi tempi una strana febbre si è impossessata dell'umanità, la quale pensando di sistemare i conti con la storia ha pensato di eliminare, dai luoghi pubblici, statue erette in omaggio ad importanti e famosi personaggi della nostra millenaria emancipazione.

La nuova foiba nell' altopiano sloveno di Kocevski Rog riapre il dramma dell'immane massacro

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Pier Arrigo CarnierLe stragi titine alla fine della seconda guerra mondiale: centinaia di migliaia di prigionieri slovevi, croati, serbi, montenegrini,tedeschi e cosacchi assassinati dai partigiani comunisti

Trento, 2 settembre 2020. - di Pier Arrigo Carnier

Caro Direttore, ho letto con interesse il 29 agosto, sulla stampa veneta la notizia, riportata anche come annuncio su Il Gazzettino di Udine e Pordenone, dell' avvio di un' inchiesta internazionale promossa da Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto, sulla scoperta da biologi sloveni, nell' altopiano carsico sloveno di Kocevski Rog, di una nuova foiba contenente i resti di 250 vittime trucidate in una notte del 1945 dai partigiani comunisti di Josip Broz Tito, parte dei quali secondo i biologi di età giovanissima. quali adolescenti dai 15 ai 17 anni.

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