Gio01202022

Last update04:07:28

Back Cultura e Spettacolo Arte e Cultura Cinema Wes Anderson: Grand Budapest Hotel

Wes Anderson: Grand Budapest Hotel

  • PDF
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

Trento, 20 agosto 2015. - di Elettra Taverna

E' il 1932 la vicenda si svolge nella Repubblica di Zubrowca, luogo immaginario tra le montagne dell' Europa Orientale dove è situato il Grand Hotel Budapest. Il portiere e direttore è Monsier Gustave (Ralph Fiennes) personaggio eccentrico che ama allietare la villeggiatura di attempate donne ricche.

Una delle anziane clienti dell'Hotel gli affida un quadro prezioso il Ragazzo con mela di Johannes Van Hoytl, ma dopo la sua morte M. Gustave viene accusato dal figlio di averla assassinata e così viene recluso in prigione. Il giovane Zero, un immigrato impiegato come facchino, lo aiuterà insieme alla fidanzata Agata ad evadere.

Monsieur Gustave sarà costretto a nascondersi in un convento per sfuggire ad un sicario assoldato da Dimitri, figlio della donna assasinata. Esiste un secondo testamento, ma il sicario, che rivela ciò a M. Gustave, muore prima di rivelare il luogo in cui è nascosto. Il testamento potrebbe scagionare il nostro protagonista ovviamente.

M. Gustave e Zero ritornano all'albergo sotto copertura, ma i nazisti hanno occupato la Repubblica di Zubrowca. I nostri eroi decidono così di scappare fino a che la situazione non diventi più tranquilla.....per una serie di eventi imprevisti scoprono che il testamento è nascosto nella tela del quadro. La donna lascia tutto a M.Gustave e disereda i congiunti!

Zero e Agatha si sposano e il nostro facchino diventa il nuovo direttore dell'Hotel.

Il film viene presentato come opera d'apertura nel 2014 e vince il premio speciale dell Giuria, Anderson si ispira e dedica questa pellicola a Stefan Zweig, uno scrittore austriaco di indole pacifista che ha subito persecuzione da parte dei nazisti, i quali bruciarono i suoi scritti.

L'ambientazione è certamente immaginaria ma i richiami alla realtà sono molteplici. La critica ritiene che il regista si ispira a Lubitsch e Wilde, ma va oltre rendendo estremamente personale il film. La sua tecnica consiste nell'introduzione, all'interno di un racconto, di blocchi narrativi che si riferiscono a eventi passati e che hanno la funzione di fornire allo spettatore informazioni utili alla comprensione dello svolgimento della trama, in un solo termine utilizza la così detta in un termine analessi.

Anderson frma la regia dei Tennenbaum (2001) e di Il treno per Darjeeelin (2007 e questo rappresenta già una garanzia; il cast è davvero riccco di attori di talento: Owen Wilson (m. Chuck), Edward Norton (ispettore Henckles), Jude Low (l'autore da giovane), Jeff Goldblum (Kovacs).

Questo film ricorda molto pellicole come Train de Vie. Attraverso ambientazioni e personaggi fantastici che sono davvero buffi ed eccentrici nascondo rimandi ad una storia europea molto cupa e triste e apparentemente così lontana. Forse la sua caratteristica principale sta nella creazione di personaggi unici che sono estremamente collegati tra loro. Altro elemento decisivo dei suoi film la scelta della musica che incornicia scene e personaggi. I musicisti e i gruppi sono molti ma vale la pena ricordare Nick Drake, Emitt Rhodes Elliot Smith, David Bowie.

Diversi sono i riconoscimenti assegnati al film nel 2015: Oscar per i migliori costumi, miglior sceneggiatura, miglior trucco, miglior colonna sonora.

Wes Anderson: Grand Budapest Hotel

Chi è online

 337 visitatori online