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Libri e Letteratura

‘I nostri marò’ in edicola domani con il Giornale

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Marò a casaTrento, 8 aprile 2013. - Redazione

I giornalisti Fausto Biloslavo e Riccardo Felicetti hanno scritto un libro per raccontare la vicenda allucinante dei nostri due Marò. Dopo i processi farsa, il carcere e le umiliazioni ecco come sono andate le cose, mentre il vergognoso comportamento delle autorità politiche e militari ha gettato, ancora una volta, l'Italia  nel discredito internazionale.

'Io Vagabondo, 50 anni di vita con i Nomadi'

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Arco, 10 marzo 2013 - di Redazione

Lunedì 11 marzo alle ore 20.30 presso il Casinò di Arco, Beppe Carletti e Andrea Morandi (giornalista arcense e coautore del libro) presentano:

"Io Vagabondo, 50 anni di vita con i Nomadi." (Arcana).

Tra calcio e letteratura: il primo romanzo di Marco Gaburro

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Trento, 12 febbraio 2013. - a cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Provinciale

Presentato ieri a Palazzo Trentini dal presidente del Consiglio Dorigatti. Che succede se un allenatore di calcio apprezzato per l'impegno professionale in questa disciplina, diventa improvvisamente autore di un romanzo? Che molto probabilmente le partite e le squadre, gli stadi e le reti non resteranno fuori dal racconto, ma la fantasia metterà al centro dell'attenzione la dimensione umana e personale dei giocatori, i loro affetti e sentimenti. Un po' com'è accaduto a Marco Gaburro con il suo primo lavoro letterario.

Eventi nell'Igloo

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Trento, 4 gennaio 2013 - di Chiara Mazzalai

Sabato 5 gennaio alle ore 17.30, nella magica cornice di Madonna di Campiglio, per "Eventi nell'Igloo", la presentazione dei romanzi "THE BEGINNINGS" e "LA CUSTODE DEI SOGNI".

Due grandi autori, Alex Boller e Daniela Larentis, presenta la prof. Daniela Zanetti.

Alex Boller a Radio Dolomiti

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Qualche tempo fa abbiamo iniziato, tramite un intervista al nostro giornale, a conoscere un artista poliedrico, scrittore e musicista. Stiamo parlando di Alex Boller, autore di due libri di successo e con un terzo in uscita, nonchè musicista di talento che canta e suona con il gruppo dei Blurred Shadow.

Abbiamo ora la possibilità di conoscerlo ancora meglio tramite l’intervista che sarà trasmessa in diretta venerdì 23 novembre da Radio Dolomiti, emittente storica della città dal 1975.
Alex Boller verrà intervistato da Michelangelo Felicetti all’interno del programma “Piano M” che si occupa di curiosità, attualità e tecnologie ma che, il venerdì, è interamente dedicata all’arte e agli scrittori trentini.

Consigliamo quindi di non perdervi questo appuntamento: venerdì 23 novembre, alle ore 15,45 sintonizzatevi sulle frequenze di Radio Dolomiti per non perdervi questa intervista, e chissà che Michelangelo non riesca a strappare ad Alex quale succulenta anticipazione sul nuovo libro “Polar Hotel” la cui uscita è prevista per febbraio 2013!
Buon ascolto e buona lettura.

Laura Belli

"I mille colori dei suoni"

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I mille colori dei suoni” - Guide all'ascolto sulla musica popolare, rock, jazz, accademica e...

 

Il progetto “I mille colori dei suoni” - Guide all'ascolto, si articola in una serie di incontri della durata di due ore ciascuno, dedicati alla musica del XX secolo.

 

Nel corso degli anni, Enrico Merlin ha sviluppato un “format” inedito e personale che si distingue nettamente dalle guide all'ascolto o lezioni/concerto tradizionali. Si tratta di una vera e propria forma di spettacolo, in cui i protagonisti diventano gli artisti e le correnti stilistiche.

Attraverso il racconto e l'ascolto di esempi musicali, le vicende di alcuni dei personaggi più importanti della musica del '900 riprendono vita in inediti quadri rievocativi.

 

Questo metodo, a cavallo tra divulgazione e ricerca scientifica, ha affascinato e continua ad affascinare gli appassionati di musica, e ha portato Enrico Merlin a essere considerato ai vertici della didattica musicologica in Italia.

Nel corso della carriera ha infatti collaborato con un'infinità di associazioni culturali, biblioteche, università e conservatori in tutto il territorio nazionale e americano.

Questo lavoro di ricerca è convogliato nella scrittura del libro “1900-2000-1000 dischi per un secolo” - Storia della musica del '900 attraverso l'evoluzione del supporto (partitura cartacea, registrazione, elaborazione in post-produzione, fonografica...fino all'mp3 e alla definitiva smaterializzazione dello stesso), che sarà pubblicata da Il Saggiatore nel novembre del 2012.

La presentazione stessa del libro diventa quindi un'occasione per esplorare il mondo dei suoni partendo dal motto : “Il suono di Jimi Hendrix non lo puoi scrivere in partitura!”. Nel corso dell'incontro saranno proposti ascolti, idee e confronti a sostegno della teoria che la musica è una sola e che i veri artisti hanno sempre superato confini e barriere fittizie alla ricerca di una nuova via espressiva.

 

Nella storia della musica (e dell'arte in generale) le idee si evolvono a flusso continuo, ma non in un percorso lineare, come la concezione occidentale ci porta a pensare, quanto piuttosto come una forma che si espande in diverse direzioni, che si contrae e muta la sua forma in continuazione. Il compositore Giacinto Scelsi sosteneva che anche il suono stesso avesse questa proprietà.

Questo volume fornisce gli indizi per la creazione di un percorso che può essere svolto in autonomia dal lettore/ascoltatore, alla ricerca di quali siano stati gli innovatori e quali gli sviluppatori di linguaggi e, soprattutto, quali siano le opere più significative in questo processo.

 

Niente dogmi, nemmeno voli pindarici su “ciò che forse questo o quell'artista volevano dire...”, solo i fatti che hanno determinato l'evoluzione di una forma artistica antica quanto l'uomo e che con il progredire della tecnologia ha cambiato la sua forma, ma non la sua essenza. Una visione organica del mondo del rumore-suono organizzato. La realtà dei fatti, come al solito, supera di gran lunga la fantasia...ma solo per arrivare a dimostrare in un paradossale ossimoro che la creatività è molto più interessante della convenzione.

Data ufficiale dell'uscita di questa opera: 22 novembre 2012

Bottega di scrittura sul racconto, a Rovereto

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Bottega di scrittura sul racconto, sabato 17 novembre 2012 a Rovereto, organizzato da Keller editore.

  • Che cosa è la Bottega di scrittura?

E' un laboratorio aperto a tutti coloro che amano scrivere, che hanno una storia da raccontare e che vogliono acquisire più consapevolezza nel gesto di narrare. Un gruppo ristretto di persone, dunque, (massimo 15) che si incontrano per lavorare sui propri racconti sotto la guida di un capomastro, ossia uno scrittore che ha passato molto tempo in bottega e conosce il mestiere.

  • Cosa si fa in Bottega?

Il corso prevede 20 ore di lezione distribuite sui 2 week end, nei quali, prendendo spunto dai racconti dei partecipanti si affronteranno i nodi fondamentali della narrazione: l'incipit, la costruzione dei personaggi, la struttura, lo spazio, i colpi di scena, etc.

Come ogni bottega che si rispetti però, non troppe chiacchiere e maniche arrotolate al gomito: si tratterà soprattutto di lavorare sui racconti presentati, smontandoli e cercando di capire cosa funziona e cosa no, scrivendo e riscrivendo, utilizzando come sponda esempi che vengono dal cinema, dalla musica, dal fumetto, dalla pittura e ovviamente dai libri. Questo nella convinzione che Chaplin, Rembrandt, De Andrè, Scorsese, Hopper e Calvino si sono trovati di fronte a problemi non molto diversi dai nostri.

  • Quando?

I week end sono quelli del 17-18 novembre e del 15-16 dicembre. Dieci ore per week end (per un totale di 20 ore di lezione e laboratorio) così distribuite: sabato 14.30-18.30; domenica mattina 10-13; domenica pomeriggio 14-17.

  • Cosa serve?

Una settimana prima del primo incontro i partecipanti dovranno inviare il racconto su cui intendono lavorare, un testo non più lungo di 4000 battute (spazi inclusi, non vale barare). Chi non ha mai scritto nulla o non vuole esporsi, almeno non da subito, può partecipare come uditore. Magari la voglia o il coraggio arrivano per strada.

  • Il Capomastro

Il docente è Davide Longo, nato nel 1971 a Carmagnola, non lontano da Torino.

Nel 2001 ha pubblicato per la Marcos y Marcos il romanzo “Un mattino a Irgalem”, con il quale ha vinto il Premio Grinzane opera prima e il Premio Via Po. Dello stesso anno è il libro per bambini “Il laboratorio di Pinot”. Nel 2004 è uscito il suo secondo romanzo “Il mangiatore di pietre” (Marcos y Marcos), Premio Città di Bergamo e Premio Viadana. E' regista di documentari (Carmagnola che resiste, Memorie dell'altoforno), autore di testi teatrali (Pietro fuoco e cobalto, Il lavoro cantato, Ballata di un amore italiano, About Fenoglio) e autore radiofonico per RadioRai (Centolire, Luoghi non comuni). Ha scritto per Repubblica, Avvenire, Slow Food, Donna, GQ, Travel, il quotidiano olandese Ncr.next e la rivista tedesca ADAC. Del 2006 è La vita a un tratto, Corraini. Nel 2007 ha curato per Einaudi l'antologia Racconti di montagna, e pubblicato per Corraini il libro “E più non dimandare”, realizzato con il pittore Valerio Berruti. Nel gennaio 2010 è uscito per Fandango il suo terzo romanzo “L'uomo verticale”, vincitore del Premio Lucca. Nell'estate dello stesso anno il volume Il signor Mario, Bach e i settanta (Keller). E' ora nelle librerie con il suo ultimo libro, Ballata di un amore italiano (Feltrinelli). Vive a Torino dove insegna scrittura presso la Scuola Holden. I suoi libri sono tradotti in molti Paesi.

  • Quanto costa?

300 euro; 250 euro per studenti, per possessori Carta dello Studente dell'Opera Universitaria di Trento e per i corsisti Keller.

INFORMAZIONI:

WWW.KELLEREDITORE.IT, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , 0464 423691

L'estate di S. Martino

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L'autunno e l'inverno portano atmosfere da leggenda e molte sono le giornate che potremmo festeggiare con i bambini. Una delle giornate in questione è l'11 novembre: San Martino con la sua estate, le sue lanterne rappresenta il vero inizio del periodo natalizio. Pur essendo morto l'8, San Martino viene ricordato il giorno in cui la sua salma venne tumulata, l'11 novembre appunto.

 

L'estate di San Martino: tre giorni e un pocolino, recita un famoso proverbio. Sono questi 3 giorni e mezzo di clima quasi estivo, i giorni in cui si apre il vino novello e finiscono simbolicamente le attività agricole.

La leggenda

Martino, figlio di un tribuno romano, nacque a Sabaria, in Pannonia (ai confini dell'Ungheria con l'Austria), fra il 315 e il 317.

Suo padre gli diede il nome di Martino in onore di Marte, il dio della guerra. Fu educato nella città di Pavia, dove passò la sua infanzia fino all'arruolamento nella guardia imperiale, all'età di quindici anni. La legge romana lo obbligava a entrare nell'esercito come suo padre, così, malgrado fosse un tipo molto pacifico, dovette diventare soldato.

A scuola Martino prese i primi contatti con i cristiani e, all'insaputa dei genitori, ci fece catecumeno e prese a frequentare con assiduità le assemblee cristiane. Si narra che avesse appena dodici anni quando, contro la volontà dei suoi genitori, che credevano negli dei di Roma, si fece battezzare e divenne cristiano.

 

La sua umiltà e la sua carità hanno dato il via ad alcune leggende. La più famosa è quella in cui, mentre era ancora soldato, in una grigia giornata d'autunno, mentre usciva da una delle porte della città francese di Amiens, dove viveva, Martino vide un povero vecchio, mezzo nudo e tremante per il freddo. Preso da pietà sguainò la spada, tagliò il suo bel mantello di lana e ne diede la metà al povero per coprirsi e scaldarsi. Subito il sole spuntò nel cielo proprio come in una calda giornata estiva. Per questo si chiama “estate di S. Martino” quel periodo agli inizi di novembre in cui spesso la temperatura è più mite.

 

Quella notte, in sogno, Martino vide Gesù avvolto in quel mezzo mantello che gli sorrideva riconoscente e gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso. Udì Gesù dire ai suoi angeli: “Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito.” Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro. Il mantello miracoloso venne conservato come reliquia, ed entrò a far parte della collezione di reliquie dei Re Merovingi dei Franchi. Il termine latino per “mantello corto”, cappella, venne esteso alle persone incaricate di conservare il mantello di San Martino, i cappellani, e da questi venne applicato all'oratorio reale, che non era una chiesa, chiamato cappella.

Il sogno ebbe un tale impatto su San Martino che si fece battezzare il giorno seguente e divenne cristiano.

 

Chiara Mazzalai

Presentazione del libro: "In battaglia, quando l'uva è matura. Quarant'anni di Afghanistan"

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Trento, 12 ottobre 2012. - Uno sguardo da dentro nell'Afghanistan di oggi, crocevia di scontri internazionali e di guerre che durano da decenni. Lo sguardo di un giornalista e di un generale di Corpo d'Armata. L'Ordine dei giornalisti del Trentino-Alto Adige organizza tre diversi incontri a Bolzano, Trento e Rovereto con Valerio Pellizzari, già inviato speciale del Messaggero su diversi fronti di guerra e oggi editorialista de La Stampa, in occasione della presentazione del suo ultimo libro, "In battaglia, quando l'uva è matura. Quarant'anni di Afghanistan", edito da Laterza.

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