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“Legge, giudici, politica: le esperienze italiana e inglese a confronto” (ed. Giuffrè)

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Libri ricevuti

Verona, 15 novembre 2018. - segnalazione di Sergio Stancanelli

 Lessi questo libro, inviatomi dall'editore come sempre a scopo di recensione, trovandomi - ho annotato, - in vacanza a Reggio Calabria, ospite – con i miei figli, la loro mamma Angela e la gattina Briciola e la cagnetta Scheggia – , dell'amico ed ex collega Gianni Mèmoli. Privo di menzione d'autore, il volume - di formato grande, come tutti quelli editi dall'editore Giuffrè di Milano - si apre con una Presentazione firmata Francesco D. Busnelli, direttore della sezione di giurisprudenza e scienze politiche (non è specificato in quale città: trattasi di Pisa, se non vado errato), e contiene gli Atti, rielaborati ed aggiornati, dell'incontro di studi a avvenuto suo tempo - cui avrebbe immediatamente fatto sèguito un altro volume contenente i risultati della prima fase di una ricerca, diretta da Mario P. Chiti con il patrocinio del Consiglio nazionale ricerche, «volta ad approfondire il tema del controllo giurisdizionale dell'attività amministrativa in Inghilterra» (evidentemente menzionata in luogo di Gran Bretagna, nota del recensore) - .

 Volume 1° d'una collana "Quaderni della Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento in scienze giuridiche, politiche ed economiche ", al libro "Legge, giudici e politica", sottotitolo "Le esperienze italiana e inglese a confronto" (294 pagine, brossura, in origine lire 16.000), si ambirebbe, si legge nella citata presentazione, affidare l'apertura d'una serie «sperabilmente duratura», nell'intento di valorizzare le iniziative che mirano a congiungere la ricerca scientifica all'attività didattica, coinvolgendo in un rapporto di stretta collaborazione – pur nel rispetto dei relativi compiti istituzionali, – docenti ed allievi della Scuola (torno ad annotare, non meglio specificata). La pubblicazione avviene grazie all'impegno dei docenti e alla solerzia degli allievi della sezione di giurisprudenza e scienze politiche della citata Scuola, nonché al generoso contributo del Consiglio nazionale delle ricerche, oltre che ovviamente alla sensibilità del dottore Aldo Giuffrè.

Il complesso rapporto fra legge, giudici e politica è uno dei temi fondamentali che travagliano la dottrina giuridica contemporanea, accomunata da tendenze fondamentali che sembrano progressivamente superare molte delle tradizionali caratteristiche autoctone. Per affrontare il tema del rapporto intercorrente fra legge, giudici e politica al fine di mettere a fuoco il ruolo svolto da ciascuna di queste componenti fondamentali nei sistemi giuridici moderni, per il giurista italiano – si legge in una Premessa firmata congiuntamente dal Chiti e dal Busnelli, – necessario termine di confronto è l'esperienza inglese, così profondamente diversa dalla nostra per tradizione storica e per linee di sviluppo, ma al tempo stesso singolarmente accomunata dall'incombenza di incertezze e contraddizioni analoghe: le quali richiederebbero, intuitivamente, soluzioni analoghe.

L'esigenza di procedere ad un primo confronto di opinioni su problemi così complessi, l'opportunità di aprire il confronto a studiosi provenienti da esperienze diverse ma uniti dall'obiettivo comune di elaborare soluzioni adeguate alla complessità dei problemi, l'importanza didattica di offrire agli allievi - ed ai perfezionandi in giurisprudenza ed in scienze politiche, - una prospettiva di analisi comparativa ed interdisciplinare, sono le ragioni che hanno indotto la sezione di giurisprudenza e scienze politiche della Scuola a promuovere, d'intesa con il Law department della London school of economics and political science, un incontro di studi sul tema "Legge, giudici, politica": del quale il volume contiene gli Atti, come già detto rielaborati ed aggiornati.

L'opera è suddivisa in quattro grandi parti: "Profili generali" (quattro capitoli, dovuti a John Charvet - in lingua inglese - , Antonio A. Martino, Lucio R. Pench e Massimo Amato); "L'ordinamento giudiziario" (cinque capitoli, rispettivamente di Alessandro Pizzorusso, Giuseppe Volpe, John A. G. Griffith - in inglese - , Vincenso Accattatis e Roberto Romboli); "Profili pubblicistici" (cinque capitoli, di Fabio Merusi, M. P. Chiti, Carol Harlow – in inglese – , G. W. Jones - in inglese - , Marcello Clarich); "Profili privatistici e laburistici" (sei capitoli, di F. D. Busnelli, Umberto Breccia, lord Wedderburn – nell'indice-sommario Weddenburn – of Charlton - in inglese - , Giuseppe Pera, Ugo Natoli e Lina Bigliazzi Geri).

“Legge, giudici, politica: le esperienze italiana e inglese a confronto” (ed. Giuffrè)

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