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E' morto Carlos Fuentes

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Carlos FuentesTrento, 16 maggio 2012. -  di Tobias Fior

Esponente della Letteratura ispanica, fu testimone della politica messicana. Ieri, martedì 15 maggio 2012 all'età di 83 anni si è spento lo scrittore Carlos Fuentes, che si trovava all'Ospedale Ángeles del Pedregal. Le cause del decesso devono essere ancora rese note, ma probabilmente sono dovute a complicazioni cardiache. È una morta improvvisa quella di Fuentes che solo lunedì aveva rilasciato un'intervista al quotidiano spagnolo El Pais. Carlos Fuentes, classe 1928, era di origine panamense, ma si trasferì in Messico a sedici anni, facendolo così diventare la sua Patria adottiva.

Dopo essersi laureato in Diritto comincia la sua attività di giornalista collaborando con la rivista Hoy e comincia anche a viaggiare prima negli Stati Uniti d'America e poi in Argentina e in Cile, dove ha la possibilità di entrare in contatto con il poeta Pablo Neruda. Dagli Anni '50 in poi Fuentes viaggia anche in Europa: Svizzera, Francia, Spagna, Inghilterra e Italia. In questi anni pubblica i suoi romanzi più famosi come La regione più trasparente (1958) dove con abile maestrìa traspone la situazione messicana degli anni Quaranta e Cinquanta in un paese immaginario. La stessa cosa fece Neruda, anche se in termini poetici, quando nel 1950 diede alle stampe il suo Canto Generale, cronaca storica dell'America Latina.

A seguire negli anni Sessanta e Settanta pubblica i più famosi La morte di Artemio Cruz (1962) e Terra nostra (1975). I suoi testi cominciano a circolare soprattutto in Spagna e in Francia, vincendo svariati premi come il Cervantes nel 1987, purtroppo il suo nome non risuonerà mai a Stoccolma per il più ambito premio, il Nobel.

Dal punto di vista politico Carlos Fuentes fu molto attivo e anche se non prese parte alla vita politica, fu un testimone molto importante di quello che fu il Messico nella sua chiave politica. Negli ultimi mesi dal suo letto d'ospedale aveva attaccato ampiamente le imminenti elezioni messicane (che saranno effettuate il 1° luglio) affermando che non i candidati alla carica di Presidente non sanno affrontare i problemi del Messico. Aveva persino attaccato in maniera netta e decisa il candidato Nieto facente parte del Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI) dicendo che non potrà diventare presidente se si basa sull'ignoranza, infatti il candidato aveva più volte manifestato la sua scarsa cultura. C'è da poi da sottolineare come il PRI fosse stato dal 1929 al 2000 il partito che governò il Messico tenendolo sotto una specie di regime dittatoriale e manipolandone la vita politica e anche sociale.

Alla comunicazione della morte di Fuentes molti sono stati i messaggi di cordoglio da parte dei personaggi politici messicani, come Calderon e Obrador, segno che le sue documentazioni politiche non erano mai passate inosservate. Ma stanno giungendo messaggi anche da parte della Reale Accademia della Lingua Spagna e questo a testimoniare che l'opera letteraria di Fuentes aveva un posto ben in evidenza.

Occorrerà invece attendere la messa in stampa postuma per leggere il romanzo che da poco aveva completato Federico en su balcón, dove fa resuscitare il filosofo Nietzsche e comincia a conversare con lui.

Insomma un altro grande scrittore se ne va ma non se ne va la sua opera, che da ora in poi continuerà a brillare ancora di più.

Tobias Fior  *

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