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Il capoluogo friulano rende omaggio a Giovanni da Udine

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La Sala del Parlamento, in Castello dal 12 giugno al 12 settembre, accoglie la prima retrospettiva che mai sia stata dedicata al pittore, disegnatore, architetto, artista dello stucco e del restauro

Udine 7 luglio 2021. - segnalato da Bruna Zuccolin*

Il capoluogo friulano rende omaggio a Giovanni da Udine che Raffaello volle al suo fianco nella Loggia di Psiche alla Farnesina e nell'impresa delle Logge vaticane, Michelangelo teneva in alto conto, e al quale Clemente VII si affidò per delicati interventi di restauro e decorazione sia a Roma che a Firenze. Giovanni Ricamatore, o meglio, Giovanni da Udine "Furlano", come si firmò all'interno della Domus Aurea, riuniva in sé l'arte della pittura, del disegno, dell'architettura, dello stucco e del restauro. Il tutto a livelli di grande eccellenza.

A Roma, dove era stato uno dei più fidati collaboratori di Raffaello, rimase anche dopo la scomparsa dell'Urbinate. Conquistandosi, per la sua abilità, dapprima il titolo di Cavaliere di San Pietro e quindi una congrua pensione da pagarsi sull'ufficio del Piombo. Intorno alla metà degli anni trenta del '500, Giovanni decise di abbandonare la città che gli aveva garantito fama e onori e rientrare nella sua Udine con il proposito di "non toccar più pennelli".

Preceduto dalla fama conquistata a Roma, una volta tornato in Friuli si trovò pressato dalle committenze e non seppe mantenere fede al suo "autopensionamento". Tra le realizzazioni di maggiore importanza vanno annoverate la decorazione di due camerini in Palazzo Grimani a Venezia e l'esecuzione di un lungo fregio a stucco e ad affresco nel castello di Spilimbergo.

Sarà proprio salendo la monumentale scalinata a doppia rampa progetta da Giovanni, stavolta in veste d'architetto, che il pubblico potrà accedere alla magnifica Sala del Parlamento che dal 12 giugno al 12 settembre 2021 accoglie la prima retrospettiva che mai sia stata a lui dedicata.

"Giovanni da Udine tra Raffaello e Michelangelo (1487 - 1561)", promossa dal Comune di Udine – Servizio Integrato Musei e Biblioteche, è a cura di Liliana Cargnelutti e Caterina Furlan, affiancate da un autorevole Comitato scientifico. Per la prima volta in questa mostra viene riunito un cospicuo numero di raffinati disegni che, provenienti da diversi musei europei e da una collezione privata americana, confermano la sua proverbiale abilità nella rappresentazione del mondo animalistico-vegetale e soprattutto di uccelli.

Ciascuno degli ambiti della poliedrica attività di Giovanni da Udine è indagato in mostra attraverso stucchi, incisioni, documenti, lettere, libri e altri materiali. Inoltre, le spettacolari sezioni dedicate alle stampe e ai disegni di architettura consentono di visualizzare i principali luoghi e ambienti in cui l'artista ha operato: dalla Farnesina alle Logge vaticane, da Villa Madama alla Sacrestia nuova di San Lorenzo a Firenze. Il contesto storico e culturale del tempo viene ricostruito in mostra attraverso libri, documenti e filmati.
"Dopo l'intitolazione del Teatro e lo scoprimento della lastra commemorativa sulla facciata della sua casa natale, Udine tributa al suo illustre concittadino un nuovo e importante riconoscimento, questa straordinaria esposizione, che è anche la prima a lui dedicata – afferma il sindaco di Udine, Pietro Fontanini -".

"La realizzazione della mostra ha richiesto un lungo lavoro preparatorio, reso ancor più complesso in questo 2020 sconvolto dalla pandemia - spiega Fabrizio Cigolot, Assessore alla Cultura del Comune di Udine -. Un lavoro svolto con competenza e passione dalle curatrici, Caterina Furlan e Liliana Cargnelutti, arricchito dall'apporto dei qualificati componenti del Comitato scientifico e supportato con successo dal personale dei Civici Musei, coordinato da Vania Gransinigh, conservatrice della Galleria d'Arte Antica".

"La mostra e il catalogo rappresentano un doveroso tributo ad una delle personalità legate al nostro territorio che meglio hanno saputo distinguersi nel contesto artistico del Rinascimento nazionale - il messaggio della Fondazione Friuli -. La sua sapienza pittorica e di progettista architettonico si affermò lontano dalla Piccola Patria, nei grandi cantieri cinquecenteschi della Roma papale a fianco di Raffaello e Michelangelo, ma l'eco dei suoi successi giunse presto nella provincia friulana da cui era partito e dove ritornò a fissare la propria residenza, prima della morte avvenuta nel 1561. Dello straordinario patrimonio di conoscenze ed esperienze maturato altrove, Giovanni da Udine seppe servirsi a vantaggio dei propri concittadini che in vita gli resero onori e riconoscimenti. Per la sua città di origine, egli progettò e realizzò importanti opere architettoniche – prime fra tutte la Torre dell'Orologio in piazza Libertà – che segnano ancora oggi il tessuto urbano del centro cittadino. Era giunto dunque il momento di celebrare l'uomo, l'architetto e l'artista con una pubblicazione e una esposizione che ripercorressero le tappe di questa brillante carriera. Per tale ragione la Fondazione Friuli ha voluto essere a fianco del Comune di Udine anche in questa occasione sostenendo la realizzazione di un progetto culturale di ampio respiro a cui le curatrici Liliana Cargnelutti e Caterina Furlan hanno saputo dare il dovuto rilievo. I risultati di tanto impegno sono ora sotto i nostri occhi e raccolgono il plauso unanime di tutti noi".

Una sezione speciale ripropone al Castello di Udine la mostra documentaria dal titolo "Loggia di Amore Psiche. Raffaello e Giovanni da Udine. I colori della prosperità. Frutti del vecchio e nuovo mondo", a cura di Antonio Sgamellotti e Giulia Caneva, realizzata nell'aprile 2017 alla Farnesina, dedicata ai festoni realizzati nella loggia di Psiche da Giovanni da Udine. Concluso il percorso espositivo, il visitatore potrà ammirare dal vivo le opere architettoniche, gli affreschi e gli stucchi realizzati da Giovanni da Udine e dai suoi collaboratori nel Castello di Colloredo di Montalbano, a Spilimbergo, a San Daniele del Friuli e a Udine. Per chi voglia spingersi fuori dal Friuli, l'itinerario ideale trova il suo completamento a Venezia, per una visita a Palazzo Grimani, e naturalmente a Roma, che fa tesoro delle sue opere più celebri.

La mostra è realizzata con il sostegno della Fondazione Friuli e di AMGA HERA. Lo studio di grafica e comunicazione Anthes di Udine si è occupata della progettazione grafica dell'immagine della mostra e del progetto dell'allestimento in collaborazione con l'Architetto Zamparutti. L'allestimento è stato curato dalla Teknik Srl di Udine.

*Presidente dell'ASSOCIAZIONE NAZIONALE VENEZIA GIULIA E DALMAZIA Comitato Provinciale di Udine
cell. +39 3489043655
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(la foto viene dal Giornale Nord-Est)

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