Dom10252020

Last update07:30:00

Back Cultura e Spettacolo Arte e Cultura Cinema Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia

Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

I Film della Settimana della Critica in Veneto, nelle Province autonome di Trento e Bolzano Alto Adige, nella Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

Trento, 12 ottobre 2020. - Redazione*

Ultimi appuntamenti a Trento con i film della Settimana della Critica Il Multisala Astra lunedì 12 ottobre e il Multisala Modena mercoledì 14 ottobre ospiteranno gli ultimi due appuntamenti nella Provincia Autonoma di Trento della rassegna "Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia", iniziativa pluriennale di successo realizzata dalla FICE Tre Venezie con il contributo della Provincia autonoma di Trento, della Provincia autonoma di Bolzano Alto Adige, della Regione del Veneto, e della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.

Un'occasione unica per gli appassionati trentini di cinema per poter vedere gratuitamente ben otto opere provenienti dalla 35° edizione della Settimana Internazionale della Critica, Sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell'ambito della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Tutte le proiezioni saranno accompagnate dalla presentazione del critico cinematografico Gianluigi Bozza.

Le proiezioni oggi lunedì 12 ottobre al Multisala Astra inizieranno alle 18.00 con la proiezione di "Zombie" (Italia 2020) di Giorgio Diritti, struggente romanzo di formazione infantile, evento speciale di chiusura della sezione SIC@SIC. È il giorno di Halloween. Camilla è fuori da scuola. Cerca con gli occhi il padre, ma ad aspettarla è la madre, Paola, che la porta in pasticceria e le dice di prendere quello che vuole: è un giorno speciale. Una volta a casa, Paola traveste la figlia da zombie: sta arrivando l'atteso momento del "dolcetto o scherzetto". Un cappuccio con due fori sugli occhi le copre il volto. Passeggia per le vie del paese mano nella mano con la madre che, però, ha piani ben diversi. A seguire, direttamente dall'edizione del 1997 della Settimana della Critica, verrà proiettato "Tano da morire" (Italia 1997) della regista Roberta Torre. A Palermo Tano Guarrasi viene ucciso per mano di un killer mandato dai corleonesi durante la sanguinosa guerra di mafia del 1988. Una delle sue sorelle, Franca, donna prosperosa e coraggiosa, benché arrivata ad oltre quaranta anni, decide finalmente di sposarsi. Ma Tano, intenzionato a tutelare ancora la sorella, il giorno delle nozze si fa sentire dall'aldilà. Intorno tutto il quartiere partecipa agli eventi: le donne dal parrucchiere, i lavoratori ai banchi del mercato, le ipotesi giornalistiche e televisive. La storia di Tano viene fuori a poco a poco in flashback, raccontata da amici, parenti, conoscenti.
Il secondo tempo inizierà invece alle 21.00 con "Accamòra (in questo momento)" di Emanuela Muzzupappa (Italia 2020), viaggio intorno alle radici memore di De Seta. Una giornata tra le aspre campagne calabresi racchiude tutta l'importanza di un rito che per Antonio rappresenta un punto saldo della sua esistenza: la raccolta dei fichi. Quel luogo impregnato di ricordi porta con sé l'eco delle risate e la malinconia dei momenti passati. Anche quest'anno, assieme al fratello maggiore, dovrà portare a termine la coglitura dei frutti, ma giunta la fine della giornata scoprirà che quella non sarà stata una volta come le altre. La serata si concluderà con la proiezione di "Pohani Dorogy" di Natalya Vorozhbyt (Ucraina, 2020, 100'), Premio Circolo del Cinema di Verona al film più innovativo della sezione. La guerra ucraina raccontata attraverso una serie di situazioni e quadri apparentemente sconnessi fra di loro, ma che si rivelano invece profondamente intrecciati. Quattro storie ambientate lungo le strade del Donbass in guerra. Non esistono luoghi sicuri e nessuno può dare un senso a ciò che sta accadendo. Nonostante siano intrappolati nel caos, alcuni riescono comunque a esercitare un'autorità sugli altri. Ma in questo mondo, dove il domani potrebbe non arrivare mai, non tutti sono infelici e indifesi. Anche le vittime più innocenti possono avere la loro occasione per prendere il controllo.

Mercoledì 14 le proiezioni si sposteranno al Multisala Modena. Il primo appuntamento in sala è alle 18.00 con il cortometraggio "Les Aigles de Carthage" (Francia, Tunisia, Italia, 2020) di Adriano Valerio, evento speciale di apertura della sezione SIC@SIC. 14 Febbraio 2004, Stadio Olympico di Radès, Tunisia. L'intera nazione tifa per la vittoria delle Eagles of Carthage contro il Marocco, nella finale per la Coppa Africana. Dopo diverse sconfitte si trovano a un solo passo dalla gloria. Quindici anni dopo la partita, i tunisini sentono ancora le emozioni del giorno che toccò così profondamente la storia del loro paese. Un omaggio alla rivoluzione tunisina in forma di poesia calcistica. Dalla selezione ufficiale arriva invece "Tvano nebus" di Marat Sargsyan (Lituania, 2020 95'), opera che porta lo spettatore in un angolo dimenticato dell'Europa dove si combatte una guerra senza esclusione di colpi. Un anziano militare che ne ha viste fin troppe di guerre si inoltra progressivamente in un territorio popolato di fantasmi.

Alle 21.00 è il turno di "Adam" di Pietro Pinto (Italia 2020, 15'), visionario esempio di fantascienza metafisica. In un mondo distopico dove la morte non esiste più, Adam proclama la sua umanità rivendicando per sé la scelta liberatoria di una vita mortale. L'ultimo film in cartellone sarà la saga famigliare dei "The Rossellinis" di Alessandro Rossellini (Italia, Lettonia, 2020, 90'), evento speciale, film di chiusura della SIC. Roberto Rossellini è stato un genio del cinema ed un padre spiccatamente anticonformista. I suoi amori hanno riempito le prime pagine dei giornali di tutto il mondo, scandalizzando la rigida morale degli anni Cinquanta e dando alla luce una famiglia numerosa, orgogliosamente multietnica e decisamente allargata. Alessandro, primo nipote del grande regista, ha avuto una carriera traballante da fotografo e un lungo passato di tossicodipendenza. Come primo nipote di un genio non si sente all'altezza del cognome. Decide così di girare a 55anni il suo primo film affrontando con ironia la saga dei Rossellini e obbligando i parenti ad un'impossibile terapia familiare davanti alla macchina da presa.

Tutte le proiezioni sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti. È consigliabile la prenotazione secondo le modalità previste dalla sala.

L'elenco completo delle proiezioni è disponibile sul sito: www.agistriveneto.it
Per aggiornamenti: www.facebook.com/agis.trevenezie

*Per informazioni
Fice Tre Venezie
tel. 049 8750851
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Ufficio Stampa

Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia

Chi è online

 227 visitatori online